Più diretta la mozione di D’Errico: “Il burkini, costume da bagno che copre quasi tutto il corpo, è un simbolo dell’ideologia fanatica e pericolosa del fondamentalismo islamico ed è uno strumento di oppressione che calpesta la dignità delle donne – scrive il consigliere comunale locarnese -. Il burkini non ha nulla a che vedere con fattori culturali, ma è indumento ideologico, fondamentalista, retrogrado e barbaro che è incompatibile con i valori fondanti della nostra Nazione. Se iniziamo ad accettare i tentativi di chi vuole scardinare i nostri principi fondanti, rischiamo di perdere poco a poco ciò che i nostri antenati hanno costruito. Il Ticino deve difendersi dall’islam militante e fondamentalista che in modo strisciante attacca le nostre istituzioni, le nostre leggi, la nostra identità e la dignità umana. Il multiculturalismo è un fallimento che ha creato ghetti e impedito l’integrazione: chi vuole vivere nel nostro paese, deve abbracciare le nostre regole e i nostri principi fondanti che, giova sottolinearlo, non sono negoziabili”.