POLITICA E POTERE
"Prima i nostri". Duro attacco di Rocco Catteno ad Alberto Rösti: "Non raccontare più bugie e storielle. Ma le conosci le nozioni base della civica?"
Il presidente liberale radicale si scatena contro il leader dell'UDC nazionale per il suo sostegno all'iniziativa: "L’UDC tenta di ottenere maggiori consensi, facendo credere all’elettorato di essere l’unica forza politica che difende i diritti dei ticinesi e si oppone agli abusi sul mercato del lavoro. Tutti gli altri, invece, sono dei farabutti in combutta con l’Unione europea per affossare il voto del 9 febbraio. È bene porre fine a queste fandonie"
© Ti-Press / Pablo Gianinazzi
LUGANO – Un attacco duro, dritto per dritto, che già dal titolo rivela le sue intenzioni: "Caro Rösti, non dire più solo bugie e storielle". Rocco Cattaneo ci va giù pesantissimo contro il presidente nazionale dell'UDC. Lo spunto, manco a dirlo, è l'iniziativa "Prima i nostri", sostenuta ieri da Rösti in un articolo pubblicato sul Corriere del Ticino.
 
 
E dalle colonne del quotidiano di Muzzano il presidente liberale radicale risponde: "L’UDC – con la Lega che si è accodata spacciando quasi per sua l’iniziativa popolare – ha fatto di questo slogan ("Prima i nostri", ndr.) una bandiera per tentare di ottenere maggiori consensi, facendo credere all’elettorato di essere l’unica forza politica che difende i diritti dei ticinesi e si oppone agli abusi sul mercato del lavoro. Tutti gli altri, invece, sono dei farabutti in combutta con l’Unione europea per affossare il voto del 9 febbraio. È bene porre fine a queste fandonie".
 
 
"Rösti – attacca Cattaneo sul CdT - dovrebbe sapere che l’applicazione dei principi del 9 febbraio si gioca a Berna e solo a Berna, e che il voto del Ticino potrà essere semmai un vago «segnale politico» all’indirizzo del Parlamento ma non cambierà la realtà di una virgola. Rösti dovrebbe sapere anche che nel caso in cui le modifiche costituzionali previste da «Prima i nostri» venissero approvate domenica prossima dovranno passare al vaglio delle Camere federali. Ma Rösti ha la faccia tosta di scrivere nel suo appello «ringrazio l’UDC Ticino per il lancio di questo importante adeguamento della Costituzione. Essa aiuta così a mantenere l’indipendenza nei confronti dell’UE». Di fronte a una frase del genere mi chiedo se il presidente dell’UDC e consigliere nazionale abbia o meno assimilato le nozioni basilari di civica". 
 
 
"Gli slogan – conclude il presidente del PLR - servono solo a creare confusione, illusioni e cattivo sangue. Non raccontarci più storielle e bugie caro Rösti".
 
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