POLITICA E POTERE
"Prima i nostri", la Lega avvisa gli avversari e va subito al contrattacco: "Per l'ennesima volta bocciati senza appello i partiti storici. In Ticino non accetteremo operazioni di sabotaggio come avvenuto a Berna"
Durissima presa di posizione del Movimento di via Monte Boglia dopo la vittoria odierna: "I Consiglieri nazionali ticinesi che hanno votato la legge di applicazione del 9 febbraio si sono comportati da camerieri dell'UE"
© Ti-Press / Francesca Agosta

LUGANO - "La Lega dei Ticinesi avverte già fin d’ora che non tollererà operazioni di sabotaggio del voto popolare odierno analoghe alle scelleratezze messe a segno a Berna contro il 9 febbraio dal triciclo PLR-PS-PPD e partitini di contorno".

 

Il Movimento di via Monte Boglia lancia subito la sfida agli avversari sull'applicazione Prima i Nostri. Il partito di maggioranza relativa, che insieme all'UDC si è schierato a favore dell'iniziativa, intende ora passare all'incasso dopo il successo delle urne, cercando di spingere nell'angolo gli oppositori. 

 

La Lega, tramite un comunicato stampa, esprime infatti "grande soddisfazione per la vittoria dell’iniziativa “ sul controprogetto annacquato dei partiti storici: quegli stessi partiti che hanno fatto campagna dura contro il 9 febbraio e l’hanno sabotato in Consiglio nazionale, calpestando la volontà popolare e la Costituzione."

 

"Ancora una volta  - prosegue la nota - i Ticinesi non si sono fatti ingannare né ricattare. Con il voto odierno, hanno manifestato, forte e chiaro, la volontà di andare avanti per la strada indicata nell’ormai lontano 9 febbraio 2014: la libera circolazione va limitata; la preferenza indigena deve obbligatoriamente tornare una realtà. Solo in questo modo si potranno infatti combattere fenomeni deleteri quali la sostituzione di lavoratori ticinesi con frontalieri ed il dumping salariale."

 

"Il messaggio inviato oggi a Berna - scrive ancora la Lega - è dunque, inequivocabile. La maggioranza dei Ticinesi ha bocciato, senza appello e per l’ennesima volta, i partiti storici fautori della libera circolazione senza limiti e fieri oppositori della preferenza indigena, come pure i loro rappresentanti in Consiglio nazionale. Compresi quelli eletti con i voti dei ticinesi e che dovrebbero rappresentare gli interessi del nostro Cantone; ma invece, approvando anticostituzionali compromessi–ciofeca, si comportano da camerieri dell’UE. Ci auguriamo che gli elettori ticinesi se ne ricorderanno in occasione dei prossimi appuntamenti elettorali."

 

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