POLITICA E POTERE
Chiusura della biglietteria di Giubiasco, lettera aperta di Fabio Regazzi al direttore delle FFS Meyer: "Mi aveva promesso di rivedere la decisione. Sono rimasto basito leggendo la sua proposta di compromesso. E profondamente deluso, come uomo e come poli
Il consigliere nazionale: "Chiudere quello sportello è un indecoroso smembramento di un progetto di formazione apprezzato da 15 anni, che ha contribuito a dare dignità professionale a persone portatrici di andicap"
Foto: TiPress/Samuel Golay
POLITICA E POTERE

Licenziamento dei disabili alla stazione di Giubiasco, l'indignazione del Ticino è servita. Il numero uno delle Ferrovie, Andreas Meyer, chiama Fabio Regazzi e assicura: "Valuteremo nuove modalità di collaborazione con la FTIA"

14 SETTEMBRE 2016
POLITICA E POTERE

Licenziamento dei disabili alla stazione di Giubiasco, l'indignazione del Ticino è servita. Il numero uno delle Ferrovie, Andreas Meyer, chiama Fabio Regazzi e assicura: "Valuteremo nuove modalità di collaborazione con la FTIA"

14 SETTEMBRE 2016
BERNA – Il consigliere nazionale Fabio Regazzi scrive una lettera aperta al direttore delle Ferrovie federali, Andreas Meyer, sul caso della biglietteria di Giubiasco gestita da persone portatrice di andicap.

di Fabio Regazzi *

Egregio Direttor Meyer,

Le scrivo a seguito della lettura del comunicato diramato lunedì sera dalla Federazione ticinese integrazione andicap (Ftia) dopo l’incontro avuto venerdì scorso con i rappresentanti delle FFS riguardo il futuro della biglietteria di Giubiasco. Stando alla comunicazione ricevuta, la posizione delle FFS è rimasta immutata e persevera nella volontà di chiudere definitivamente lo sportello. In alternativa le Ferrovie hanno espresso la volontà di integrare i collaboratori Ftia in altre aree o altri istituti.

Come lei sa, a quell’infelice decisione ho già dedicato un’interrogazione al Consiglio federale tuttora pendente. Se mi vedo costretto a rivolgerle oggi, signor Direttore, questo scritto è per manifestarle la mia profonda delusione di uomo e di politico per non voler mantenere la promessa che lei aveva avuto la cura di comunicarmi personalmente due settimane or sono per telefono. In quella conversazione mi segnalava un suo chiaro desiderio di rivedere una decisione di cui sembrava aver sottovalutato la portata negativa, sia per la reazione sollevata in Ticino sia a livello di immagine per le FFS.

Sono quindi rimasto basito alla lettura della sua proposta di compromesso che denota ancora una volta una scarsa conoscenza del progetto di Giubiasco. Le ricordo che esso si prefigge di includere professionalmente persone con andicap all’interno di un progetto regionale più ampio di partenariato pubblico (cantone Ticino e comune di Giubiasco), para-pubblico (FFS) e privati (penso in particolare ad associazioni che fanno capo ai servizi dello sportello). Grazie agli sforzi di questi partner, e non solo delle FFS, oggi la biglietteria permette di offrire cinque posti di formazione a persone con disabilità consentendo agli allievi di migliorare le proprie competenze grazie al contatto diretto con la clientela.

Mi sfugge invero la logica della reiterata posizione di chiusura da parte di FFS, che se concretizzata, da un lato non muterà di una virgola il piano di risparmi da 1.2 miliardi l’anno già annunciato, dall’altro si tradurrà in un indecoroso smembramento di un progetto di formazione funzionante ed apprezzato da 15 anni, che ha contribuito a dare dignità professionale a diverse persone portatrici di andicap.

Il valore di un’azienda e dei suoi manager la si misura nelle capacità che dimostrano di saper riconoscere la diversità dei profili dei propri collaboratori adattandoli alle loro particolari esigenze. Capacità che consente loro anche di acquisire una migliore comprensione delle differenze tra gli utenti, le loro sensibilità, la loro provenienza regionale, soprattutto se periferica, senza contare del ritorno in termini di immagine per essere riconosciuta quale azienda socialmente responsabile. Voglio sperare che le FFS non abbiano del tutto perso questa capacità che da sempre la qualifica precipuamente come servizio al pubblico.

Concludo quindi con un auspicio che rappresenta nel contempo una nota di speranza: speranza che le FFS sappiano dare un futuro all’importanza simbolica, umana, ma anche aziendale della biglietteria di Giubiasco al di là di ogni considerazione di ordine economico.

Per questo piccolo gesto, il Ticino vi sarà grato.

La ringrazio per l’attenzione e porgo i miei migliori saluti.

* consigliere nazionale

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