“Il PLR – scrive Morisoli in un’opinione pubblicata oggi dal Corriere del Ticino - si trova a dover cercare un nuovo presidente (…). A seconda di chi sceglierà potrà trovare qualcuno con muscoli d’acciaio per ributtarsi nella mischia e rivincere nella spartizione clientelare dei mezzi statali; oppure trovare qualcuno che ha cervello, coraggio ed attributi per staccarsi da questa assurda corsa (al potere,ndr) e iniziare a rilanciare il Paese. Non dall’alto, ma con fatica e umiltà dal basso; dalla rinascita di un partito nuovo come forma aggregativa e espressiva della società civile che è mutata radicalmente, e che vuole relativizzare il ruolo e il potere ultimo della politica. Potrebbe essere qualcuno che questo metodo e lavoro di ricentramento l’ha promesso oltre 20 anni fa, e in parte l’ha realizzato con successo in 12 anni di Governo; qualcuno che non è vecchio né giovane e di cui dopo 10 anni, in molti cominciano e sentirne non solo nostalgicamente ma operativamente la mancanza, ma non osano dirlo al partito e al Paese. E forse nemmeno a quella persona”.