I due deputati PPD: "Apprendiamo con un certo disagio che Bonifaccio avrebbe trovato una soluzione “fai da te” per non applicare il CCL attualmente in vigore...e la sua ditta ha ricevuto appalti pubblici?"

Nelle scorse settimane il contratto collettivo del settore del gesso è stato disdetto dalla parte padronale. Tra le motivazioni che hanno portato a questa rottura vi è l’opposizione sindacale di accettare l’introduzione della figura del “garzone” con un salario più basso rispetto a quello ora contrattualmente previsto (24,60 CHF all’ora lordo base). Giancarlo Bonifaccio, Presidente dell’Associazione ticinese dei mastri gessatori, è il titolare della CPR SA di Barbengo. Lo stesso è stato pure nominato dal Consiglio di Stato su indicazione dell’UAE come membro di commissione della LIA, ’associazione creata per contrastare abusi e dumping salariale sui cantieri.
Oggi però apprendiamo con un certo disagio che secondo quanto riportato da un comunicato stampa del Sindacato OCST, il Presidente dell’Associazione dei mastri gessatori e membro della commissione LIA avrebbe trovato una soluzione “fai da te” per non applicare il CCL attualmente in vigore. Nel comunicato l’OCST scrive che “In subappalto della CPR in un cantiere a Cadro è presente la ditta FVL gessi Sagl (ditta non iscritta alla Commissione paritetica né tantomeno alla LIA) che a sua volta impiega 3 propri dipendenti e 4 lavoratori di un’agenzia interinale con la mansione di “addetti carico/scarico materiale” con salari evidentemente più bassi dei citati 24,60 CHF all’ora.
In un cantiere a Canobbio la CPR è presente con 2 lavoratori: il primo regolarmente remunerato dalla CPR stessa, il secondo alle dipendenze della SBSicurezza Sagl (serrature di sicurezza), ditta che fa capo a allo stesso titolare della CPR SA con salari evidentemente più bassi dei citati 24,60 CHF all’ora.
Nel cantiere sul Monte Generoso la CPR è presente con 2 lavoratori regolarmente remunerati dalla CPR e altri 3 alle dipendenze della SBSicurezza Sagl (serrature di sicurezza), ditta che fa capo allo stesso titolare della CPR SA con salari evidentemente più bassi dei citati 24,60 CHF all’ora.”
Alla luce delle pesanti accuse mosse al Presidente dell’Associazione mastri gessatori e membro della commissione LIA, si impongono alcune domande alfine di non minare la credibilità delle istituzioni preposte
al rispetto delle leggi.
Pertanto chiediamo al lodevole Consiglio di Stato,
1. La CPR SA ha ricevuto nel 2016, 2015 e 2014 appalti pubblici?
2. Se sì, per quali importi?
3. Se sì, eventuali subappalti erano autorizzati e a quali ditte sono state subappaltate?
4. Se le accuse mosse dal sindacato OCST fossero confermate, il Consiglio di Stato intende valutare la revoca della nomina dell’autorevole membro all’interno della Commissione LIA?
*deputati PPD