POLITICA E POTERE
9 febbraio...open Minder! Il senatore butta sul tavolo la sua proposta e attacca imprenditori e Nazionale: "Ma il popolo dovrà decidere: non si può avere la Libera circolazione e il controllo dell'immigrazione"
Secondo il Consigliere agli Stati le aziende devono poter assumere personale straniero solo se sono attive in un settore che presenta una disoccupazione inferiore al 2%: "Sono stufo di sentire la "favola" dei datori di lavoro che sostengono come in Svizzera non trovino sufficiente manodopera"
BERNA - Applicazione del 9 febbraio: ecco il modello Minder. Il Senatore sciaffusano, noto al grande pubblico per la battaglia contro i salari dei top manager, ha lanciato la sua proposta per sbrogliare la matassa che da quasi tre anni impegna la politica Svizzera.

 
Una ricetta molto diversa dalla soluzione light approvata dal Nazionale. Secondo Minder le aziende devono poter assumere personale straniero solo se sono attive in un settore che presenta una disoccupazione inferiore al 2%. E questo, ha specificato, anche per quanto riguarda i frontalieri. 
 
 
Il Consigliere agli Stati indipendente ne ha parlato in un'intervista al Blick, in cui non ha risparmiato pesanti critiche sia all'economia che alla maggioranza della Camera bassa: "Sono stufo di sentire la "favola" dei datori di lavoro che sostengono come in Svizzera non trovino sufficiente manodopera. Fra le migliaia di disoccupati in certi rami ci sono sicuramente candidati validi. Ma le aziende sono orientate all'utile: se possono assumere personale a un prezzo ridotto lo fanno".
 
 
Minder ricorda che, quando era bambino, "la Svizzera avena un tasso di disoccupazione dello zero virgola qualcosa. Oggi i giovani e gli ultra cinquantenni hanno problemi a trovare un lavoro"
 
 
Bordate, come detto, anche sulla soluzione light voluta dal Nazionale. "Il punto più basso della mia esperienza di cinque anni a Berna".
 
 
Ma il Senatore non ha schivato l'oliva neppure sul nodo di fondo: la non conciliabilità del 9 febbraio con la Libera circolazione. Per questo ritiene che qualora la sua proposta dovesse trovare una maggioranza bisognerà tornare davanti al popolo. "Ai cittadini bisogna parlar chiaro: non si posso avere entrambe le cose. E i cittadini devono scegliere".
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