Non bisogna essere di sinistra o destra per votare "no" il prossimo febbraio: la responsabile finanze della città di Bienne, liberale radicale, si batte da sempre -da buona amministratrice- per il no! Se passasse il sì, avremo in pochi anni -come in Italia- aule scolastiche fatiscenti , non avremo più mense e doposcuola e scuola montana per i nostri piccoli, avremo strade con le buche, gallerie stradali e viuzze senza illuminazione, sporcizia per le strade. Avremo un Parco Ciani senza fiori. Oltre che i famosi gabinetti pubblici perennemente chiusi. Per mettere un tavolino fuori dal bar verranno chiesti 10'000 franchi per metro quadro l'anno, ecc.. È qui che taglieranno o imperverseranno per recuperare!!!