A difesa di tale scelta sembra sempre essere la classica tattica. “Non si trovano neolaureati ticinesi che possano occupare tali posizioni” a detta del responsabile del Centro, Franco Lurà. Quindi secondo quest’ultimo è stato giusto cosi ha affermato. In un’altra intervista il direttore divisione della cultura, Sandro Rusconi, oltre ad ammettere l’assunzione senza specificare se è avvenuta prima o dopo la votazione popolare sull’Iniziativa “Prima i nostri”, ammette di non sapere se questo genere di formazione scientifica (onomastica: disciplina che studia i nomi propri, le loro origini e i processi di denominazione nell'ambito di una o più lingue o dialetti) sia o meno presente sul nostro territorio.