“Da LiberaTV apprendiamo la lezione calata da un comunista sulle ragioni per l'assunzione di un torinese a far ricerca sul dialetto ticinese. Forse la Destra non saprà tutto ciò che le viene rinfacciato, forse; ma 2 (due) cose le sa di certo: primo, il ricercatore non è pagato dai torinesi ma dai ticinesi; secondo, guarda te i casi della vita, quando ci sono dei posti vacanti ticinesi nella ricerca, nella cultura chi li dirige e decide trova quasi sempre la persona adatta solo di là della ramina”.