POLITICA E POTERE
"A Chiasso su migranti e senzatetto si sta esagerando! Da politici e religiosi si preme il tasto della retorica e dell'effetto pietistico per farsi propaganda mediatica: il populismo non ha patrie partitiche"
Durissimo intervento dell'ex municipale socialista Marco Ferrazzini: "Cerchiamo di dare valore all’impegno civile, dentro e fuori le istituzioni, con rigore e sobrietà di intervento. Il resto è solo politichetta autocelebrativa"
CHIASSO - "Migranti e senzatetto, c’è chi esagera". Va controcorrente Marco Ferrazini, Consigliere Comunale ed ex municipale di Chiasso. Con un graffiante articolo apparso sul Corriere del Ticino, il leader storico della sinistra chiassese critica un certo sensazionalismo che ha accompagno alcuni fatti di cronaca nelle ultime settimane.

 

"Rappresentanti delle istituzioni politiche e religiose - scrive Ferrazini - hanno fatto a gara ad amplificare, oltre ogni limite di oggettività e di buon senso, problemi tutt’altro che straordinari. Ecco quindi apparire, agli occhi dei ticinesi, una città accerchiata dai migranti e pullulante di indigenti senzatetto. Un consigliere comunale e deputato pipidino (con tanto di chilometrica intervista televisiva) ha interpellato il Municipio parlando di un contesto di «condizioni drammatiche»; una sua collega verde gli ha fatto eco; il sindaco e un suo collega di Municipio che si recano a visitare due persone che dormono presso la stazione; l’arciprete che occupa la prima e altre pagine di un quotidiano per aver aperto uno scantinato per un riparo ad eventuali senzatetto (ma non sarebbe questo un normale servizio cristiano?); un presidente del Consiglio comunale (primo cittadino) che, riferendosi all’apertura di un centro per l’accoglienza per profughi a Cavallasca, in Italia, invia un’interrogazione al Municipio intitolata «Mi sento circondato» ".

 

Troppo, davvero troppo, secondo Ferrazini: "Questi interventi premono sul tasto della retorica e dell’effetto pietistico, ma non rendono un buon servizio alla realtà delle cose e alle eventuali necessarie misure di intervento. Sicuramente servono da propaganda mediatica per chi li formula: il populismo non ha patrie partitiche".

 

"Chi vive a Chiasso e ne gratta la vita e il territorio - conclude Ferrazzini il suo articolo sul Cdt - sa che la realtà, anche se non felicissima, non presenta un quadro drammatico.(…).Cerchiamo quindi di dare valore all’impegno civile, dentro e fuori le istituzioni, con rigore e sobrietà di intervento. Il resto è solo politichetta autocelebrativa".

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