POLITICA E POTERE
La Lega questa volta è di Governo e non scende dal triciclo. Nessuna giravolta sul referendum sull'assistenza e sulle cure a domicilio lanciato dal PS
Nonostante nelle ultime settimane fosse circolata con insistenza la voce di un appoggio da parte di via Monte Boglia a uno dei tre referendum socialisti, le indicazioni di voto sul Mattino confermano le posizioni leghiste assunte in Governo e Parlamento: "Ma non accetteremo tagli nel settore"
© Ti-Press / Benedetto Galli
LUGANO - Nessuna giravolta: la Lega si oppone compatta a tutti e tre i referendum lanciati dal PS contro i risparmi previsti dalla manovra finanziaria. Ed è un po' una sorpresa.

 

Nelle ultime settimane infatti si era fatta insistente la voce che almeno una parte del Movimento - quella di via Monte Boglia, quella dell'animo sociale, per intenderci - avrebbe alla fine appoggiato i socialisti su uno dei tre questi posti in votazione: quello sull'assistenza e le cure a domicilio. Tanto che ancora ieri, a margine della manifestazione della sinistra ticinese contro i tagli, il presidente del PS Igor Righini aveva lanciato un ultimo appello ai leghisti.

 

C'era dunque una certa attesa per la pubblicazione delle indicazioni di voto sul Mattino. Ma, come detto, non c'è stata nessuna sorpresa. La Lega ha deciso di ribadire il suo sostegno a tutti i provvedimenti della manovra di risanamento finanziario, che il gruppo leghista in Gran Consiglio aveva peraltro sostenuto negli scorsi mesi.

 

Sul quesito referendario più sensibile, il Movimento nelle motivazioni a sostegno della misura varata da Governo e Parlamento mette i puntini sulle "i": "Grazie alla Lega, è stata sventata l'introduzione di un nuovo contributo a carico degli utenti SACD. I servizi di assistenza e cura a domicilio hanno adesso due anni di tempo per proporre misure alternative. Se non dovessero arrivare, la Lega continuerà ad opporsi al contributo a carico degli utenti: basta mettere le mani in tasca ai nostri anziani".

 

Alla vigilia del dibattito bis sul preventivo viene dunque a cadere uno degli argomenti che avrebbe potuto riattizzare le polemiche sui partiti del Triciclo.

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