POLITICA E POTERE
PPD: la svolta sull'Europa è servita. Il presidente Dadò lancia la battaglia contro la legge di applicazione del 9 febbraio: "Non rispetta la volontà popolare"
Gli azzurri hanno deciso di sostenere il referendum lanciato da Nenad Stojanovic e di presentare al Gran Consiglio domanda di referendum dei Cantoni
© Ti-Press / Gabriele Putzu
POLITICA E POTERE

9 febbraio, Fiorenzo Dadò: "Offeso come cittadino e come politico. Al Nazionale soluzione nefasta. Qui si sta pericolosamente giocando con la democrazia"

22 SETTEMBRE 2016
POLITICA E POTERE

9 febbraio, Fiorenzo Dadò: "Offeso come cittadino e come politico. Al Nazionale soluzione nefasta. Qui si sta pericolosamente giocando con la democrazia"

22 SETTEMBRE 2016
LUGANO - E la svolta sull'Europa del PPD ticinese è servita. A neanche una settimana dalla sua incoronazione alla presidenza, Fiorenzo Dadò fa la prima mossa politica di peso. Una mossa non del tutto inattesa visto che il nuovo timoniere degli azzurri si è sempre dichiarato favorevole al 9 febbraio, ma comunque molto significativa. 
 
E dunque: come annunciato stamani durante una conferenza stampa, il PPD ha deciso di sostenere il referendum lanciato da Nenad Stojanovic contro la legge di applicazione del 9 febbraio. Una legge che Dadò aveva aspramente criticato in tempi non sospetti (leggi articolo correlato). Gli azzurri si attiveranno nella raccolta delle firme, invitando tutti i Partiti ticinesi a fare altrettanto in ossequio alla volontà popolare.
 
Ma quali sono le motivazioni a sostegno del referendum? "Nella modifica di legge - scrive il PPD in una nota - non sono previsti né dei contingenti, né dei tetti massimi e neppure è previsto il principio di preferenza agli Svizzeri. Il PPD e il Gruppo in Parlamento sono convinti che questa modifica di legge – che potrebbe oltretutto creare un inefficiente mostro burocratico – non rispecchi in nessun
modo il contenuto e lo spirito dell’art. 121a e non sia quindi rispettosa della volontà popolare espressa il 9 febbraio 2014".
 
Ma non è tutto: il PPD ha anche deciso di proporre al Gran Consiglio di presentare 
domanda di referendum dei Cantoni (8 Cantoni possono chiedere che una legge federale sia sottoposta a voto popolare) e, in caso di voto positivo del Parlamento, chiederà all’Ufficio presidenziale e al Consiglio di Stato di attivarsi presso gli altri Cantoni – in particolare quelli che hanno votato a favore dell’art. 121a – affinché sia raggiunto il quorum necessario per il referendum.  
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