Con l’accettazzione della Riforma III della fiscalità delle imprese, si ridurrà inoltre notevolmente il rischio di delocalizzazione all’estero delle imprese presenti sul territorio, un’eventualità che, soprattutto per i piccoli comuni, potrebbe avere delle conseguenze nefaste sui conti pubblici e sull’occupazione. Se la stessa non entrasse in vigore, l’attrattività e la competitività della Svizzera verrebbero seriamente intaccate. Numerosi posti di lavoro (quasi 2000 solo nel Luganese) sarebbero a rischio, con conseguente contrazione anche del gettito fiscale. A livello ticinese parliamo di oltre 3'000 impieghi, 180 milioni di gettito fiscale e il 7,7% del PIL a rischio.