POLITICA E POTERE
"Che immensa ipocrisia!". Cruciani si scatena contro gli strilli dei Vip per le rapine in casa (Celentano in primis): "Tutti zitti però quando a subirle erano comuni cittadini e sono stati trattati come killer dopo aver ucciso i ladri"
Il conduttore della Zanzara: "Ora che a lamentarsi sono le star, ora che a gridare aiuto sono vip o presunti tali, ecco che nessuno parla di razzismo, di pistoleri e del pericolo che le armi si diffondano in ogni casa italiana come l' influenza d' inverno. Se un povero gioielliere massacrato da rapine, osa dire «la prossima volta che vedo un ladro gli sparo in fronte», giù addosso critiche al miserabile ignorante che non capisce niente, giù addosso al paraleghista che fa sprofondare il Paese nell' inciviltà
MILANO - Un pezzo urticante secondo il suo stile. Giuseppe Cruciani si scaglia contro le lamentele di quei Vip che di recente hanno subito furti in casa.
 
Il noto conduttore della Zanzara, in un editoriale apparso sul libero, punta il dito contro quella che definisce "un immensa ipocrisia".
  
"Ora che a lamentarsi sono le star - scrive Cruciani - ora che a gridare aiuto sono vip o presunti tali, ecco che nessuno parla di razzismo, di pistoleri e del pericolo che le armi si diffondano in ogni casa italiana come l' influenza d' inverno. Se un povero gioielliere massacrato da rapine, e magari con Equitalia alle calcagna, osa dire «la prossima volta che vedo un ladro gli sparo in fronte», giù addosso critiche al miserabile ignorante che non capisce niente, giù addosso al paraleghista che fa sprofondare il Paese nell' inciviltà e nel far west. «Che reazioni isteriche», si sente dire dai benpensanti comodamente seduti sui divanetti dell' attico ai Parioli".
 
"Poi - attacca ancora il conduttore - ecco arrivare i vari Celentano e Facchinetti, e tutti a discutere seriosamente su una questione effettivamente sconosciuta fino a ieri, un fenomeno del tutto nuovo, e anzi, grazie alle Claudia Mori e al Dj Francesco che lo hanno portato finalmente alla ribalta nazionale: le rapine nelle ville, il terrore, la paura. E non si sente nessun democratico e progressista che osi attaccare i famosi che annunciano gonfi di rabbia di voler scaricare fucili e pistole sugli intrusi. Anzi
 
"Ma - graffia ancora Cruciani su Libero - senza nulla togliere alle paure della Mori e del consorte, per carità, è quantomeno bizzarro se non addirittura ridicolo sentire i Celentano dire che «la sicurezza non c' è, ci vogliono leggi» (forse, ma quali?), asserragliati in un sontuoso fortino con tanto di uomini armati e polizie messe in allarme. E comunque Claudia Mori, nel caso vedesse i ladroni, sostiene che farebbe come Facchinetti junior, che qualche giorno prima dopo una rapina nella villa del papà annunciava l' imminente acquisto di un «arsenale» perché «se qualcuno entra in casa mia con i miei figli non esce vivo». (…). Tutti zitti, però, mentre i vari Stacchio e Sicignano, tanto per citare alcuni nomi di cittadini comuni aggrediti in casa che hanno reagito ammazzando i ladri, sono stati spesso trattati dalla sinistra salottiera e politica come killer disumani che prima di premere il grilletto avrebbero dovuto pensarci un milione di volte, magari offrendo un caffè ai malviventi e mettersi in salone con i medesimi per fare due chiacchiere e risolvere la questione amichevolmente".
 
"Adesso - conclude il suo articolo il conduttore della Zanzara - avendoci i vip degnamente informato della nuova emergenza nazionale, c' è invece grande comprensione, grande solidarietà, una immensa emozione su e giù lungo la Penisola e l' apertura di un bel dibattito importante sulla sicurezza in Italia. Altro che Salvini. «L' insicurezza è una cosa gravissima», dice la signora Mori. Vero, le siamo grati per questa precisazione".
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