Migranti: la pressione sul Ticino non diminuirà. In Italia crescita del 60% sugli sbarchi: "Ma la Svizzera oggi è meno attrattiva con la procedura accelerata"
Il segretario di Stato alla migrazione Mario Gattiker fa il punto della situazione e rassicura nonostante i dati poco confortanti che arrivano dalla vicina Penisola: "Le domande d'asilo sono perfino in calo in confronto al primo trimestre 2016"
BERNA/BELLINZONA - Nessuno si aspetti che la situazione migliori: l’ondata migratoria sul Ticino e sulla Svizzera non si attenuerà. Lo afferma il segretario di Stato alla migrazione Mario Gattiker, intervistato da alcuni giornali romandi.
”L'Italia - spiega l’alto funzionario - ha già registrato una crescita del 60% degli arrivi se rapportato agli stessi mesi dello scorso anno”. Nel nostro Paese gli effetti ancora non sono visibili, ma è prevedibile che presto lo saranno.
Tuttavia, afferma Gattiker, “l'attrattiva della Svizzera è diminuita con il trattamento in maniera accelerata delle domande d'asilo poco fondate presentate da persone provenienti da Paesi per i quali il tasso di riconoscimento è basso”.
E questo consentirà di certo di limitare la pressione migratoria sul nostro Paese. A sostegno di questa tesi, il segretario di Stato, cita un dato fondamentale: “Le domande d'asilo sono perfino in calo in confronto al primo trimestre 2016".
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