"Giuliano Bignasca, la vera anima del Movimento di via Monte Boglia, definiva il Festival di Locarno una “sacca di clientelismo strasussidiata” - scrive il PPD -. Grande operazione di alchimia deve perciò aver fatto Marco Solari per convincere la barricadiera Roberta Pantani, notoriamente tanto allergica alle cadreghe, a sedersi anche lei al tavolo. Oddio, nulla di male a dare una mano (?) al Festival, ma è certo che ne è passata di acqua sotto i ponti dai tempi della Carovana della Libertà del Nano e dalla guerra alla partitocrazia arraffa arraffa...".