Alcuni mesi fa dal mio esilio volontario scrivevo sul GdP: ” Il liberalismo ha avuto un tracollo sulla sua destra conservatrice, ha perso ogni riferimento ai valori borghesi aprendo le sue mura alle invasioni barbariche e non barbariche delle destre. I liberali hanno perso il significato e ancora di più hanno perso la capacità di tradurre in azioni politiche i concetti di: parsimonia, frugalità, decoro, prudenza, moderazione, benevolenza, coraggio, speranza, iniziativa e religiosità. Hanno buttato nei rifiuti ingombranti la famiglia come motore educativo, l’azienda come generatrice di lavoro, il mercato come scambio pacifico e hanno caricato lo stato fino a farlo piegare su sé stesso di compiti e aspettative salvifiche di ogni genere. Il liberalismo ha tollerato l’esplosione dei diritti senza doveri e delle libertà senza responsabilità. Si è messo a esercitare e imporre il potere statale anziché controllarlo. Le destre stanno occupando questi temi abbandonati; il problema enorme dell’immigrazione non fa che mettere in luce e drammaticamente in risalto questi vuoti liberali."