Complice il caldo torrido di questi giorni, che si sa può influire sullo stato emozionale cognitivo delle persone, alcuni esponenti del partito del direttore del DSS – rigorosamente sotto traccia – hanno inveito, con toni degni di altro settimanale domenicale, contro Alex Farinelli e il PLR, rei, secondo costoro, di aver gestito le cose «tra pochi intimi, come avveniva nel secolo scorso», «credendo di poter fare il bello e il brutto» e addirittura «ingannando la presidente della commissione della Gestione».