POLITICA E POTERE
Violenza domestica, la proposta del PLR: "Imporre agli autori l’uso del braccialetto elettronico allo scopo di garantire più sicurezza per le vittime"
Mozione di Giorgio Galusero: "Grazie a questa possibilità si potrebbero fissare dei perimetri di protezione della vittima, ad esempio intorno al domicilio e al luogo di lavoro, all'interno dei quali se il soggetto dovesse entrare vi sarebbe in immediato avviso alla centrale di polizia permettendo quindi di agire in tempi rapidi e con maggiore efficacia”
© CER / Ti-Press / Samuel Golay
BELLINZONA - Adottare una base legale per permettere alla polizia di imporre agli autori di violenza domestica l’uso del braccialetto elettronico allo scopo di garantire più sicurezza alle vittime. È questa la proposta formula tal PLR attraverso una mozione presentata da Giorgio Galusero e sottoscritta dai colleghi di gruppo Alex Farinelli, Walter Gianora, Sebastiano Gaffuri, Graziano Crugnola, Matteo Quadranti, Marcello Censi, Fabio Schnellmann, Fabio Käppeli e Maristella Polli

 

“La violenza domestica - scrive il PLR in una nota - è un fenomeno che troppo spesso resta nascosto e, purtroppo, anche quando emerge non sempre vede poste in atto tutte le misure necessarie per poter evitare che la vittima sia sottoposta ancora a pressioni da parte dell'autore. In questo contesto, in particolare nei casi ritenuti gravi, andrebbe concessa la facoltà all’Ufficiale di Polizia, in collaborazione con l’Ufficio dell’assistenza riabilitativa, di poter imporre l’uso dello strumento del braccialetto elettronico. Il nuovo braccialetto elettronico, già utilizzato in Ticino per le pene detentive da gennaio 2017, è uno strumento decisamente performante permettendo oltre all’assegnazione a domicilio con la radio frequenza anche la geolocalizzazione continua del soggetto. Grazie a questa possibilità si potrebbero fissare dei perimetri di protezione della vittima, ad esempio intorno al domicilio e al luogo di lavoro, all'interno dei quali se il soggetto dovesse entrare vi sarebbe in immediato avviso alla centrale di polizia permettendo quindi di agire in tempi rapidi e con maggiore efficacia”.

 

Giorgio Galusero ritiene inoltre che “non va sottovalutato che il dover portare in pubblico il braccialetto elettronico fissato alla caviglia costituirebbe anche un deterrente per l'autore di questo genere di reati.”

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