L'esponente del PPD: "I soliti noti in cerca di consensi estivi a buon mercato, approfittano perfino del sovraffollamento delle spiagge sui nostri fiumi per sfoggiare il peggior repertorio anti straniero”

Ieri il vicepresidente dell’UDC Alain Bühler aveva messo il carico da 11 sulla disputa politica nata in Ticino dopo il caso. "Non tutti i turisti lombardi sono maleducati ma una parte sì. E non abbiamo bisogno di turisti boriosi, maleducati, incivili, bifolchi e lerci”, aveva attaccato l’esponente democentrista scatenando un vespaio (leggi articolo correlato).
E oggi Armando Boneff, tra l’altro collega di Bühler in Consiglio Comunale a Lugano, ha replicato con una tesi opposta: “I soliti noti in cerca di consensi estivi a buon mercato da accantonare per inseguire un'improbabile successo guadagnato per meriti autentici, approfittano perfino del sovraffollamento delle spiagge sui nostri fiumi per sfoggiare il peggior repertorio anti straniero”.
“Siccome FB - ha aggiunto Boneff - lo leggono anche gli amici lombardi, diciamolo forte e chiaro che i ticinesi non sono tutti xenofobi! Ben vengano a trascorrere le vacanze da noi come noi con piacere ci rechiamo in Lombardia e non solo per fare acquisti ma anche per godere dell'importante offerta culturale, gustare la miglior cucina al mondo e stringere amicizie”.