POLITICA E POTERE
Silenzio, parla Abate. Il senatore alla vigilia del comitato che dovrà decidere la strategia per la successione a Burkhalter: "Le figure femminili hanno quasi sempre fallito. Immagino che i romandi presenteranno più candidature". E su Cassis: "Penso sia o
Fabio Abate: "Una strategia non offre certezze, ma rispecchia una selezione di opportunità per conseguire l’obiettivo dell’elezione in Consiglio federale. I rischi non possono essere ponderati. Rimangono allo stadio delle mere speculazioni”
foto: TiPress/Davide Agosta
BERNA - Il senatore Fabio Abate dice alcune cose interessanti sulla successione a Didier Burkhalter e sulla strategia decisa dai vertici del PLR ticinese, che hanno puntato tutte le carte sul consigliere nazionale Ignazio Cassis. Lo fa in un’opinione pubblicata su LaRegione alla vigilia del comitato cantonale che dovrà approvare o correggere la scelta del candidato unico. Ecco i passaggi salienti.

La strategia ticinese

“Due mesi prima dell’elezione in Parlamento è impossibile giudicare una strategia. Solamente a settembre potremo considerarla giusta o sbagliata. Infatti, il percorso è ancora lungo e parecchi fattori sono ancora sconosciuti (…). Una strategia non offre certezze, ma rispecchia una selezione di opportunità per conseguire l’obiettivo dell’elezione in Consiglio federale. I rischi non possono essere ponderati. Rimangono allo stadio delle mere speculazioni”.

Il ‘fattore donna’

“Le figure femminili, sempre promosse pubblicamente e esortate a proporsi, hanno quasi sempre fallito, grazie anche alle scelte delle colleghe parlamentari… I voti decisivi sono giunti da coloro che oggi esortano il Plrt a proporre una donna”.

La Romandia

“La Romandia non è formata da un solo cantone con un’unica sezione di partito. I liberali radicali romandi sono sempre stati rappresentati in Consiglio federale (…). Dunque, credo ragionevole immaginare più di una candidatura proveniente dalla Romandia, così come un ticket deciso dal gruppo con due nomi, di cui uno ticinese”.

I conflitti di interesse di Cassis

“Penso sia ora di svincolarsi da Curafutura. Fossi stato nella sua posizione (facile per me parlare…), avrei sciolto prima questo legame. Ma senza illudermi di sfuggire alle critiche dei malevoli”.

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