I social network e i blog hanno diffuso in questi anni in molta gente la convinzione che si può scrivere di tutto su tutti, dando spesso sfogo a rabbia e frustrazione. I politici e i giornalisti, in particolare le testate che fanno riferimento a partiti o ad aree di pensiero, devono secondo me fare una profonda riflessione e mettere, sopra a tutto, il principio del rispetto per gli altri. Il gioco si sta facendo molto pericoloso ed è tempo di darsi delle regole chiare. In questo senso scrivevo che “se vogliamo costruire una società civile, il confronto di idee può essere vigoroso, anche violento, ma deve sempre rimanere all’interno di regole condivise. Le regole del ‘ring’, se vogliamo usare la metafora del pugilato, o del ‘tatami’, se vogliamo usare quella delle arti marziali. Ci vogliono regole, sempre e comunque”