Non luogo a procedere per Daniele Caverzasio. Lo ha firmato il procuratore Noseda. Il capogruppo leghista era indagato nell'inchiesta su un ex infermiere accusato di furto di medicamenti dal Beata Vergine di Mendrisio
Il sospetto nei confronti del deputato e municipale di Mendrisio riguardava un farmaco soggetto a ricetta medica, da lui regolarmente acquistato, ma di cui il 29enne avrebbe fatto uso a sua insaputa.
BELLINZONA - Il procuratore generale John Noseda ha firmato il 25 ottobre un non luogo a procedere nei confronti di Daniele Caverzasio. Il capogruppo leghista in Gran Consiglio
, l’infermiere di 29 anni arrestato in giugno con l’accusa di ripetuto furto di farmaci dal dispensario dell'ospedale Beata Vergine di Mendrisio. Ospedale dal quale era stato assunto nel 2016 dopo essere stato allontanato, per fatti analoghi, da un servizio di cure a domicilio.
Il sospetto nei confronti del deputato e municipale di Mendrisio riguardava un farmaco soggetto a ricetta medica, da lui regolarmente acquistato, ma di cui il 29enne avrebbe fatto uso a sua insaputa. La legge prescrive che chiunque sia in possesso di un medicamento soggetto a ricetta medica ne è responsabile. L’ipotesi di reato era dunque che Caverzasio avesse permesso al suo compagno l’uso di un medicamento soggetto a ricetta.
L’inchiesta è condotta dal sostituto procuratore generale Antonio Perugini, che però ha lasciato il caso relativo a Caverzasio a Noseda essendo tra i candidati al posto di procuratore generale, la cui nomina spetta al Parlamento.
Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔