Il senatore ticinese replica alla critiche sulle spese del viaggio diplomatico tra Singapore, l'Australia e la Nuova Zelanda, che farà insieme a cinque colleghi della Commissione esteri degli Stati

Il Blick ha criticato la missione definendola “un costoso divertimento”. Ma Lombardi, presidente della Commissione esteri degli Stati, respinge le critiche in un’intervista concessa a Ticinonline.
“l budget approvato inizialmente - spiega Lombardi - era di 140mila franchi. Ho chiesto io di ridurlo, perché mi sembrava eccessivo. Non ho determinato io il preventivo, ci sono dei servizi appositi della Confederazione che si occupano di questo. Il bureau del Consiglio degli Stati, ripeto, aveva approvato un budget ancora più alto. E comunque, parliamo di un millesimo dei costi annuali del Parlamento”.
Il senatore ritiene che il viaggio sia “giustificato e importante”. “L’Australia - spiega - ha da poco chiuso un accordo di libero scambio con l'Ue, quindi ci riguarda da vicino. È questo il motivo principale del viaggio. Abbiamo voluto poi ottimizzare la spesa cogliendo l'occasione per toccare la Nuova Zelanda e Singapore, entrambi paesi con importanti collegamenti con il nostro. Penso alla piazza finanziaria, e alla questione dello scambio dei dati. La Svizzera è molto zelante nell'adempire alle regole: Singapore fa lo stesso? Quanto alla Nuova Zelanda c'è una nutrita comunità elvetica, che ci ha invitato per parlare di non piccoli problemi. Come la discriminazione a cui i cittadini svizzeri sono sottoposti per via del sistema pensionistico neozelandese. Gli emigrati svizzeri che percepiscono una pensione superiore agli standard si vedono infatti alienare la differenza, che viene detratta loro dallo Stato”.
Incalzato dal giornalista di tio.ch sulle voci di spesa più pesanti, gli alberghi, Lombardi prima risponde con una battuta “dormiremo in tenda, poi precisa: “Non ha nessuna importanza dove pernotteremo. Ogni parlamentare ha un'indennità fissa giornaliera che può decidere di spendere come meglio ritiene. Ognuno può scegliere di dormire dove vuole, e l'eventuale differenza metterla di tasca sua. Quindi il problema non esiste”.
Lombardi infine attacca i giornalisti non nascondendo l’irritazione per gli attacchi ricevuti dai media: “I giornali che mi hanno attaccato nei giorni scorsi non hanno nemmeno chiamato per un commento. Non si sono nemmeno chiesti cosa andassimo a fare, in questo viaggio. E omettono una cosa: il budget della Commissione che presiedo è biennale, per un viaggio d'informazione all'anno, e in media si aggira sui 50-55mila franchi l'anno. Noi abbiamo deciso di fare un viaggio importante nel primo anno, il 2018. Il budget è stato approvato a condizione che il viaggio dell'anno prossimo si svolga in un paese confinante con la Svizzera, e con un budget di 10mila franchi. Noi ci impegneremo a rispettarlo”.