POLITICA E POTERE
Matteo Caratti su Rimborsopoli, Argo1 e dintorni: "John Noseda non è mica il padreterno! Il momento è grave perché si sta utilizzando la Procura per sanzionare comportamenti comunque politicamente ed eticamente molto discutibili"
Il direttore della Regione: "Si preferisce attendere che a dire se la cosa è lecita o meno sia il buon Noseda". Intanto si apprende che i deputati della Commissione della gestione, almeno dal 2011 erano stati resi attenti dal Controllo cantonale delle finanze del problema legato ai rimborsi spesa attribuiti ai ministri
foto: TiPress/Sara Solcà
BELLINZONA - Secondo il direttore della Regione, Matteo Caratti, le vicende emerse negli ultimi mesi, dal caso Argo1 a “Rimborsopoli”, dimostrano “quanto la politica, così gestita dai partiti, si ritrovi bloccata nello svolgere il ruolo di controllo, rivelandosi pure incapace di riformarsi dal suo interno”.

Caratti nel suo editoriale scrive che “ciò avviene (forse) anche perché non c’è più una formazione politica in grado di dettare una linea”.

E aggiunge: “Quella che stiamo vivendo è una stagione dominata dall’alta tensione fra partiti e singoli esponenti di primo piano, intrappolati nella bufera, che però si dimostrano incapaci di assumere le proprie responsabilità. I partiti sono così ostaggio di chi dovrebbe fare un passo indietro o, per lo meno, uno di lato”.

E “l’incapacità dei partiti e dei due poteri (esecutivo e legislativo) nel disinnescare le tensioni, ha finito per chiamare a dirimere le controversie la magistratura inquirente (…). Il momento è grave perché si sta utilizzando la procura per sanzionare comportamenti comunque politicamente ed eticamente molto discutibili, delegando ad altri poteri le proprie responsabilità”.

Conclude Caratti: “Per risparmiarci il giro di Mazurka sui rimborsi basterebbe che chi ha ricevuto salari, regali e rimborsi, senza la necessaria base legale formale o senza la benedizione dell’ufficio presidenziale del parlamento, li restituisse. E invece... si preferisce attendere che a dire se la cosa è lecita o meno sia il buon John Noseda, che non è mica il padreterno”.

Intanto, sempre la Regione scrive che i deputati che sedevano e siedono in Commissione gestione  del Gran Consiglio, almeno dal 2011 erano stati resi attenti dal Controllo cantonale delle finanze del problema legato ai rimborsi spesa attribuiti ai ministri.

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