Il ministro della sanità, e membro del CdA dell'Ente, parla per la prima volta del caso che sta infiammando la politica cantonale e cittadina: "Anche il Civico a suo tempo è stato integrato nell'EOC, e l'Ospedale italiano è diventato un fiore all'occhiello della sanità ticinese”

Beltraminelli ne ha parlato ieri sera all’assemblea del PPD di Lugano. Il Consigliere di Stato PPD, come riferisce il Corriere del Ticino, ha voluto soprattutto invitare alla calma e alla ragionevolezza le parti.
Il Governo, ha spiegato, sta ascoltando sia l’EO, sia l’ospedale del cuore “e sono fiducioso che si troverà una soluzione”. Per Beltraminelli “non si deve temere che la qualità del Cardiocentro possa venir meno. Anche il Civico a suo tempo è stato integrato nell'EOC, e l'Ospedale italiano è diventato un fiore all'occhiello della sanità ticinese”.
L’integrazione, insomma, secondo il direttore del DSS non è di per sé un male. La differenza la farà la formula. Ma su questo punto sappiamo che le parti restano molto distanti. Al Governo il compito di mediare.