Politica e Potere
16.02.2019 - 17:370

Agustoni, Fonio e Pagani scrivono a Vitta e Gobbi. "Anche se Berna dice no, sì ai controlli sistematici per i nuovi permessi"

La misura era stata votata dal Gran Consiglio, proposta dai tre pipidini del Mendrisiotto. Ma il Consiglio di Stato ha chiesto al Consiglio Federale, che ritiene violi l'Accordo di libera circolazione

BELLINZONA – No ai controlli sistematici per i nuovi permessi di lavoro, anche se la misura è stata votata dal Gran Consiglio. Il Consiglio di Stato si è rivolto a Berna e si è sentito dire che un’operazione simile non è ammessa dall’Accordo sulla libera circolazione.

Deluso uno dei promotori, interpellato da La Regione. Maurizio Agustoni infatti fa notare come il Consiglio Federale sia di solito contrario a misure simili.

Assieme agli altri due ideatori della misura, ha rivolto una lettera aperta a Norman Gobbi e a Christian Vitta, rimarcando in particolare la situazione del loro Mendrisiotto.

Ecco cosa hanno scritto Agustoni, Giorgio Fonio e Luca Pagani:

"Signori Consiglieri di Stato,

vi scriviamo nella vostra veste di Direttori del Dipartimento Istituzioni e del Dipartimento delle finanze e dell’economia.

Come sapete, per arginare i numerosi abusi nel mondo del lavoro, abbiamo proposto una verifica sistematica di tutti i nuovi permessi di lavoro, allo scopo di fermare scempi come quello di informatici assunti a 2 mila franchi o segretarie retribuite ben al di sotto di quanto stabilito dalla legge.

Su iniziativa del Dipartimento delle istituzioni il nostro Cantone ha introdotto negli scorsi anni la misura del casellario giudiziale, contro il parere di Berna.

Abbiamo sostenuto questa misura in quanto utile per fermare sul nascere l’arrivo di persone non gradite sul nostro territorio. 

Considerato il preminente interesse pubblico alla tutela del mercato del lavoro e del salario dei lavoratori ticinesi, vi chiediamo, visto che la verifica dei permessi e delle condizioni salariali compete ai vostri Dipartimenti, di applicare la nostra iniziativa votata dal Gran Consiglio indipendentemente dal parere di Berna.

Sicuri che la lotta all’illegalità non ha distinzioni, contiamo su di voi per fermare sul nascere coloro che, tramite salari illegali, assumono personale estero a scapito dei residenti.

Sicuri del vostro sostegno, vi salutiamo cordialmente".

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