"Un messaggio chiaro da parte della popolazione: non vogliamo tornare indietro, non faremo concessioni sui nostri diritti", si legge in una nota della Gioventù Socialista. "Quelle dell'UDC sono inizitive retrograde"

BELLINZONA - L'UDC non è riuscito a raccogliere il numero di firme necessarie per due iniziative contro l'aborto e la GISO si rallegra, affermando che su certe conquiste non si è disposti a tornare indietro.
"Abbiamo detto NO alle iniziative retrograde dell’UDC e diremo NO a qualsiasi tentativo di rafforzare ulteriormente la società patriarcale e capitalista. My body, my choice! Non faremo concessioni sui nostri diritti: la lotta femminista continua", si legge in un deciso comunicato.
"L'UDC non è riuscito a raccogliere le firme per le sue due iniziative contro l’aborto. Questo è un messaggio chiaro da parte della popolazione svizzera: non vogliamo tornare indietro! Il diritto all’aborto deve essere garantito a tutte le donne. Non siamo disposte e disposti a fare passi indietro sui nostri diritti. La lotta femminista deve andare avanti: la parità di genere deve essere una priorità. La linea da prendere è chiara: bisogna lottare contro il patriarcato e contro le discriminazioni sociali che esso comporta", ribadiscono i giovani socialisti, rimarcando il gran numero di persone scese in piazza sia in Ticino che in Svizzera per lo sciopero femminista.
"Ci sono vittorie conquistate nel corso degli anni alle quali non siamo disposte e disposti a rinunciare: il diritto all’aborto è una di queste. Molte sono state le battaglie femministe portate avanti dalla sinistra e i risultati sono tantissimi, ma sono molte anche le cose che mancano per raggiungere la parità di genere. Ancora oggi, come dimostra l’UDC, le donne* devono lottare per mantenere i propri diritti, per avere le stesse opportunità degli uomini e per contrastare stereotipi e pregiudizi sessisti", prosegue, ricordando le sue iniziative per i prodotti igienici gratuiti nelle scuole, la parità salariale, il riconoscimento del lavoro di cura, la riduzione della settimana lavorativa a parità di retribuzione".
"Non torneremo indietro! Non faremo concessioni sui nostri diritti! Ci impegneremo per il raggiungimento di una società femminista, ecosocialista, antirazzista e solidale per il 99%. Abbiamo detto NO alle iniziative retrive dell’UDC e diremo NO a qualsiasi tentativo di rafforzare ulteriormente la società patriarcale e capitalista. My body, my choice! La lotta femminista continua", termina.