Il Consigliere agli Stati non ha gradito di aver ricevuto una richiesta di pagare cinque centesimi per una lettera che gli è stata inviata con affrancatura insufficiente. "E se non pago, cosa succede? Mi arriveranno un richiamo e anche un precetto?"

GORDOLA - Fabio Regazzi ce l'ha con la Posta. Il neo Consigliere agli Stati ha ricevuto una richiesta di pagamento di cinque centesimi che decisamente non gli è piaciuta.
Ha postato su Facebook l'immagine, spiegando che gli è stato chiesto di versare la somma a causa di una lettera che gli è stata inviata con una affrancatura insufficiente.
"Premesso che ci sarebbe da domandarsi perché dovrei assumermi io questa differenza, ma a parte questo venire a chiedere di versare 5 cts. mi sembra che rasenti il ridicolo e mi fermo qui!", scrive indignato.
"Ora aspetto con interesse di capire se qualche zelante funzionario del gigante giallo mi manderà un richiamo di pagamento e magari anche un precetto esecutivo… Ma dove è finito il comune buon senso? ", si chiede.