Le critiche sono state particolarmente dure anche alla luce del contesto: proprio nelle stesse ore, in Italia stavano rientrando le salme dei giovani morti nella tragedia di Crans-Montana

TRIESTE - Nel giorno dell’Epifania il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha scatenato una nuova polemica politica e istituzionale. Il primo cittadino, esponente di Forza Italia, ha pubblicato sui social un fotomontaggio offensivo accompagnato dalla scritta “Tanti auguri Befana”, indirizzato alla segretaria del Partito democratico Elly Schlein. Un gesto che ha immediatamente provocato una valanga di reazioni indignate.
Le critiche sono state particolarmente dure anche alla luce del contesto: proprio nelle stesse ore, in Italia stavano rientrando le salme dei giovani morti nella tragedia di Crans-Montana. «È davvero grave il gesto compiuto dal sindaco di Trieste Dipiazza», hanno dichiarato in una nota congiunta i presidenti dei gruppi parlamentari del Pd di Senato e Camera, Francesco Boccia e Chiara Braga, insieme al capo delegazione Dem a Bruxelles Nicola Zingaretti. Secondo i dirigenti Pd, un sindaco che rappresenta le istituzioni «non trova di meglio che insultare e offendere la segretaria del Pd», mostrando «grettezza, volgarità e miseria di una cultura politica basata sulla denigrazione dell’avversario».
Nel comunicato si ricorda inoltre che Dipiazza «non è nuovo a comportamenti sessisti», richiamando alla memoria la frase pronunciata poche settimane fa in Consiglio comunale: “Non mi sono mai fatto comandare da una donna”. I parlamentari dem chiedono scuse pubbliche e una presa di distanza chiara anche da parte delle forze politiche che sostengono il sindaco, «a partire da Giorgia Meloni».
Sulla vicenda è intervenuta anche la deputata di Alleanza Verdi e Sinistra Elisabetta Piccolotti, che ha affidato a parole durissime il proprio commento: «Da genitore cerco di insegnare ogni giorno a mio figlio il rispetto delle persone. Oggi ho dovuto spiegargli che può capitare che persone con questo tipo di problemi vengano elette alla carica di sindaco di Trieste». Piccolotti ha parlato apertamente di bullismo, sottolineando che «deridere una persona per le sue caratteristiche è un comportamento che può fare molto male» e ribadendo la propria solidarietà a Schlein.
La polemica riaccende così il dibattito sul linguaggio utilizzato da chi ricopre ruoli istituzionali e sul confine tra satira, insulto e sessismo, riportando sotto i riflettori il comportamento del sindaco di Trieste, già più volte al centro di critiche per uscite giudicate offensive e incompatibili con il ruolo che ricopre.