Prestigioso riconoscimento per la Swiss Stem Cell Bank, che ha sede presso il Cardiocentro e che ha ottenuto la certificazione Fact-Netcord. Guarda la vdeo intervista

LUGANO - Dopo un lungo e complesso percorso di certificazione, la SSCB - Swiss Stem Cell Bank - è ora ufficialmente riconosciuta come banca accreditata dall’associazione Fact-Netcord. Un traguardo prestigioso che iscrive la banca del cordone con sede a Lugano nella struttura del Cardiocentro, nel club delle migliori bio-banche del mondo.
Solo 40 banche del cordone possono infatti fregiarsi del “bollino Netcord”, come lo chiama il direttore scientifico di SSCB, Veronica Albertini, e tra queste ci sono le più grandi e prestigiose banche pubbliche.
Staminali: un'assicurazione sulla vita
Nata nel 2005, SSCB è la prima struttura svizzera a proporre un servizio di conservazione privata delle cellule staminali del cordone ombelicale, l’unica a gestire interamente ed esclusivamente sul territorio svizzero le attività di laboratorio e di conservazione. SSCB conserva oggi oltre 15 mila campioni di cellule staminali, cellule che sono di proprietà esclusiva delle persone che le hanno depositate e che potranno essere utilizzate in futuro per curare e forse per salvare la vita del neonato cui sono state prelevate, anche quando sarà divenuto bambino o individuo adulto.
Cos'é Fact-Netcord
Fact-Netcord è un’associazione non profit con sede a Omaha, USA, e dal 1997 è il riferimento mondiale delle banche del cordone, pubbliche e private. “Accreditarsi – spiega Albertini – significa investire risorse importanti e anni di lavoro per adeguare il proprio modo di lavorare agli standard definiti dall’associazione, che riguardano ogni dettaglio e vanno scrupolosamente rispettati. Ovviamente sono previste ispezioni e l’accreditamento va rinnovato ogni tre anni”.
Un riconoscimento che riguarda anche l'EOC
Fact-Netcord è l’unica autorità riconosciuta a livello mondiale autorizzata a certificare la qualità del processo di raccolta, lavorazione e conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale. L’accredito conferisce dunque il più autorevole riconoscimento di qualità al lavoro della SSCB, ma anche, esplicitamente, ai reparti di ostetricia dell’Ente Ospedaliero Cantonale, indicati dalla banca come strutture di riferimento per il prelievo del sangue cordonale.
In particolare, l’ispezione Netcord ha coinvolto le sale parto dell’Ospedale Civico di Lugano e dell’Ospedale La Carità di Locarno, ma in tutte le strutture ticinesi il prelievo del sangue cordonale è risultato svolgersi nel pieno rispetto dei più elevati standard di qualità.
Patrizia Franconi, direttore generale di SSCB, rivendica con orgoglio una scelta che esprime anche la volontà di distinguersi in un settore sempre più competitivo, soprattutto in Europa, dove legislazioni spesso inadeguate consentono la presenza di realtà prevalentemente commerciali o che non garantiscono un adeguato standard qualitativo.
“Abbiamo fortemente voluto questa certificazione – dice - perché ci siamo assunti un impegno con i tanti genitori che in questi anni ci hanno affidato le cellule staminali dei loro bambini. Fin dall’inizio della nostra attività come banca privata del cordone, era il 2005 ed eravamo tra i primissimi in Europa, abbiamo definito le nostre procedure sulla base dello standard Fact-Netcord, anche perché quella era ed è la raccomandazione di Swissmedic, l’autorità svizzera di controllo sui farmaci. Nonostante il nostro impegno, ci siamo spesso dovuti confrontare con il sospetto che da sempre grava sulle banche private, quello di pensare più al business che alla qualità del servizio. Ora, per quanto ci riguarda, quel sospetto non è più ammissibile”.
Con oltre 15mila campioni di cellule staminali conservati, provenienti da tutta Europa, SSCB Swiss Stem Cell Bank di Lugano è una tra le realtà di riferimento in Europa per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale. “Il trapianto di cellule staminali cordonali – continua la dottoressa Albertini – è una procedura terapeutica consolidata. Tra la fine degli anni ’80 e il 2010 ne hanno usufruito oltre 20mila pazienti nel mondo, e la curva di utilizzo è in costante crescita, così come cresce, in tutto il mondo, il numero dei trials clinici basati sulle staminali cordonali. In tutto ciò, il ruolo delle banche del cordone è fondamentale perché siamo noi banche a mettere a disposizione il campione da trapiantare. La nostra responsabilità verso le terapie che verranno è enorme e dunque è irrinunciabile e prioritario l’impegno sul fronte della qualità”.
red