SALUTE E SANITÀ
Fatture illecite in chirurgia, il professor Sebastiano Martinoli: "Sul caso si sta facendo una cagnara esagerata e inutile"
L'ex primario del Civico e attuale direttore medico della Clinica luganese: "Il viceprimario ha sbagliato, ma ha restituito i soldi ed è stato allontanato dall'ospedale"

LUGANO – “Secondo me su questo caso si sta facendo una cagnara esagerata e inutile. Nel senso che lo si sta gonfiando troppo, anche dal punto di vista politico”. Così il professor Sebastiano Martinoli, responsabile della formazione dei medici alla Clinica Luganese, e per anni primario di chirurgia dell’ospedale Civico, sul caso che coinvolge il viceprimario della Carità di Locarno e due capoclinica. 

È il caso ormai noto delle fatture illecite per circa 100'000 franchi: i capoclinica operavano, il viceprimario fatturava; poi la somma raggranellata in due anni è stata divisa più o meno in tre parti. Va ricordato che i capoclinica che lavorano per l’Ente ospedaliero cantonale non sono autorizzati a fatturare (il guadagno delle loro prestazioni va all’Ente) e che il viceprimario si è difeso dicendo di aver voluto aiutarli economicamente. Il terzo dei 100'000 franchi lo ha usato, almeno in parte, per pagare le imposte sul proprio reddito maggiorato.

“Mi pare una vicenda ben diversa e sicuramente meno grave – continua Martinoli -.da altre simili accadute anche in ospedali svizzeri. Penso in particolare a un primario di chirurgia dell’ospedale di Zurigo che alcuni anni fa fatturò illecitamente circa un milione di franchi, ma non per distribuirlo ai suoi collaboratori. Era un medico tedesco, e non a caso: questa pratica è un malvezzo abbastanza diffuso nella sanità germanica”.

Si potevano valutare sanzioni più severe, si poteva portare il caso davanti alla Giustizia, certo, aggiunge Sebastiano Martinoli, “ma per quanto ne sappiamo il viceprimario di Locarno ha adottato semplicemente una scorciatoia amministrativa, certamente illecita, non tanto per arricchirsi ma per favorire due medici che lavorano con lui. Ora vedremo cosa deciderà il Ministero pubblico, ma credo si debba considerare questo caso per quello che è: il medico ha sbagliato, ma ha restituito i soldi, anche quelli che aveva dato ai suoi capoclinica, ed è stato sanzionato con l’allontanamento dall’ospedale”.

emmebi

 

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