SALUTE E SANITÀ
Il j'accuse del primario del Beata Vergine: "L'ospedale scoppia e la politica non ci ascolta. I momò sono cittadini di serie B? Dobbiamo incatenarci ai letti per protesta?"
Brenno Balestra: "Ci sono momenti dell’anno in cui mi ritrovo a dire che servirebbero i letti a castello. Ci ritroviamo sottodotati due volte: nell’acuto e nel post acuto"

MENDRISIO – Brenno Balestra, primario e direttore sanitario dell’Ospedale Beata Vergine lancia l’allarme: l’OBV scopia. E critica duramente la pianificazione ospedaliera e la politica, che non ascolta le rivendicazioni del Mendrisiotto, basate su dati incontrovertibili.
“Sono molto deluso dai rappresentanti del Mendrisiotto che siedono nella Commissione. Dov’erano? Voglio sperare che qualcuno dei nuovi parlamentari, alla luce di dati inconfutabili, reagisca. Cosa dovremmo fare in caso contrario: incatenarci platealmente ai letti?”.

Mancano letti acuti e post acuti, denuncia il medico in un’intervista pubblicata oggi da LaRegione.
Balestra non risparmia critiche al sistema sanitario generale: in Ticino ci sono troppi letti acuti nelle cliniche private ed è lì che occorre agire, dice.

Negli ultimi 15 anni a Mendrsio i pazienti sono aumentati da 5’300 a 6'600, ma il numero di letti è sceso dai 192 del 1990 ai 156 di oggi. 
“La nostra occupazione è folle ormai – afferma Balestra -. Ci sono momenti dell’anno in cui mi ritrovo a dire che servirebbero i letti a castello. E sarà sempre peggio visto l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche. Ma ciò che più mi preme far comprendere è che negli ultimi anni notiamo che vi sono sempre più pazienti in attesa di trovare un posto di convalescenza. Non possiamo dimetterli (non possono rientrare a casa) e nessuna struttura può accoglierli perché al completo. Calcoliamo che dai 10 ai 20 degenti, quotidianamente, aspettano in Obv dagli 8 ai 20 giorni per avere un letto in un istituto. È ancora peggio in queste settimane. È una inefficienza sanitaria totale. Mentre c’è il Pronto soccorso che trabocca; i medici di base che chiedono di ricoverare dei loro pazienti; e noi che non possiamo accettarli perché abbiamo l’ospedale occupato da persone che non necessitano più di un’assistenza acuta ma non sanno dove andare. Chi trova una collocazione nelle cliniche per continuazione cure nei due terzi dei casi viene trasferito fuori distretto”. 

Abbiamo un fabbisogno chiaro ed evidente di almeno 45 posti letto, aggiunge. “Eppure ci ritroviamo sottodotati due volte: nell’acuto e nel post acuto. I momò, mi domando, sono cittadini di serie B? Non c’è nulla di razionale in tutto ciò, se non l’aspetto di ‘foraggiare’ delle cliniche private. Non sono qua a difendere gli interessi dell’Obv ma del distretto e dei suoi cittadini, soprattutto i più fragili”.
E conclude: “Che si abbia il coraggio di dirlo; che il Mendrisiotto sarà penalizzato. Anche perché siamo noi, in prima linea, a doverlo spiegare a pazienti e famigliari. Vuol dire essere poco rispettosi dei nostri anziani, costretti a essere spostati come pacchi in altri distretti. È un’ingiustizia che fa male al cuore”.

Red

 


 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato mantiene la rotta: utile stabile a 47,6 milioni

27 AGOSTO 2026
LETTURE

Neutralità svizzera, un libro per capire come siamo arrivati fin qui

27 AGOSTO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Matteo Bellini: "Jack Frusciante non è uscito dal sindacato (perché iscriversi a OCST)"

23 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Pardo ruggisce in rumeno. Ecco tutti i film premiati. Giona Nazzaro: “Un palmarès vitale"

15 AGOSTO 2026
LiberaTV+

CRONACA

La donna annegata a Melide aveva denunciato un’aggressione una decina di giorni fa

19 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Piergiuseppe Vescovi: "Torniamo ad essere la Lega!"

16 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Niccolò Salvioni sul caso Zali: "Tre verifiche, tre organi, tre rimedi"

20 AGOSTO 2026