SALUTE E SANITÀ
Il DSS lancia il progetto "Alleanza contro la depressione Ticino": un gruppo di professionisti pianificherà misure concrete per rispondere alle esigenze della popolazione
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una delle principali cause di disabilità è la depressione. Il suo impatto sulla qualità di vita è profondo, in quanto può compromettere la capacità di una persona di eseguire anche le attività quotidiane più semplici, con conseguenze a volte gravi per le relazioni e il lavoro
© Ti-Press / Pablo Gianinazzi
BELLINZONA - Il Dipartimento della sanità e della socialità lancia il progetto «Alleanza contro la depressione Ticino» (AcDT) per favorire il riconoscimento tempestivo della depressione e migliorare la presa a carico delle persone che ne soffrono.

Un gruppo di professionisti attivi nel settore sanitario – chiamato «Rete dei Servizi Sanitari» – si è riunito ieri per la prima volta e accompagnerà il progetto durante i prossimi tre anni promuovendo, attraverso la propria esperienza diretta, l’elaborazione di un quadro realistico della situazione in Ticino e la pianificazione di misure concrete con attività adeguate e coordinate.
 
Quando si pensa alla salute, spesso il primo pensiero è rivolto alla salute fisica. Il discorso diventa invece più complesso quando si tratta di salute mentale, poiché identificare e parlare di qualcosa che non si vede o non si sente fisicamente è più complicato, ma non per questo meno serio. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una delle principali cause di disabilità è la depressione. Il suo impatto sulla qualità di vita è profondo, in quanto può compromettere la capacità di una persona di eseguire anche le attività quotidiane più semplici, con conseguenze a volte gravi per le relazioni e il lavoro. Il tema ha una rilevanza tale che l’OMS ha deciso di dedicare alla depressione la giornata mondiale della salute di quest’anno, che ricorre il 7 aprile.
 
La depressione è un disturbo che può colpire chiunque, indipendentemente dal sesso, dall’età, dalla professione o dallo stato sociale. La depressione si manifesta in modi diversi – in questo senso si può affermare che è un disturbo con «molte facce» –, caratteristica che rende il suo riconoscimento più difficoltoso. La mancanza di informazione sui sintomi e sulle possibilità di cura, ma anche i pregiudizi, la paura e la vergogna, sono spesso un ostacolo alla cura. È bene però ricordare che la depressione è curabile e che la tempestività del riconoscimento e delle cure migliora sensibilmente la prognosi e il tasso di successo della terapia.
 
Per favorire il riconoscimento precoce della depressione e migliorarne la presa a carico, il Dipartimento della sanità e della socialità ha deciso di avviare in Ticino – come già in altri Cantoni – il progetto «Alleanza contro la depressione Ticino» (AcDT), della durata di quattro anni (2016-2020). Un gruppo di professionisti – chiamato «Rete dei Servizi Sanitari» e composto da specialisti del settore sanitario attivi nella presa a carico – si è riunito ieri per la prima volta e in seguito si riunirà regolarmente per supportare il progetto con la propria esperienza. Le informazioni e conoscenze trasmesse dal gruppo permetteranno di definire e realizzare attività concrete, in grado di rispondere alle esigenze della popolazione nell’ambito informativo e anche di presa a carico delle persone con depressione.
 
In un secondo momento è anche previsto il coinvolgimento di vari altri partner attivi in diversi settori come quello sanitario, sociale, della formazione, delle istituzioni e dell’economia. Questi partner verranno anch’essi coinvolti nello sviluppo e nella realizzazione di attività. I partner saranno inoltre importanti alleati nel riconoscimento precoce di una depressione e potranno trasmettere in maniera capillare le indicazioni utili a favorire la presa a carico tempestiva.
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