Rispondendo al nostro lettore, il ministro Beltraminelli si è limitato a illustrare il quadro vigente: conformenente alla convenzione firmata da Pharmasuisse con le casse malati nel gennaio del 2016, “i farmacisti emettono 16 punti tariffali, pari a 17,28 franchi, a copertura di tutti gli oneri supplementari connessi con l’esecuzione di una ricetta medica durante i picchetti. Questo importo viene fatturato una volta sola, indipendentemente dal numero di medicamenti figuranti sulla ricetta e dal numero di confezioni prescritte. Per picchetto si intende un intervento fuori dagli orari di apertura abituali della farmacia, in pratica dalle 18 alle 8, nonché di domenica. Per garantire questo servizio e tenere aperta la farmacia anche in questa fascia oraria (o almeno in parte, per esempio fino alle 22) bisogna evidentemente far fronte a maggiori costi, in particolare per pagare il necessario personale supplementare. Precisiamo che per questo servizio assolutamente non redditizio i farmacisti non percepiscono alcun contributo dagli enti pubblici”.