ANALISI
Marco Bazzi: "Ma come? Non innaffiamo il giardino del vicino e poi alla RSI va in onda lo spottone dell'Iper di Varese?"
L'ANALISI - "Quella pubblicità sulla tivù pubblica stride pesantemente per due motivi: con la crisi che c'è in giro non si fa. E non si può invitare i ticinesi a spendere in Ticino se poi..."

di Marco Bazzi

Così non va bene! Lo spottone ripetuto dell'Iper di Varese con la maxi confezione di tonno Rio Mare in offerta speciale che sta andando in onda in questi giorni sulla RSI (lo abbiamo visto programmato nelle pause delle partite del Mondiale) stride pesantemente con due semplici motivi.

Primo: una tivù di servizio pubblico, lautamente finanziata con il canone più alto d'Europa, non dovrebbe accettare in un momento economicamente critico come quello attuale, pubblicità di aziende italiane. Soprattutto quando si tratta di ipermercati. Ci sono già abbastanza ticinesi che vanno a fare la spesa oltre confine senza bisogno di promuovere i centri commerciali lombardi. E non si venga a dire che la RSI non ne sa e non ne può nulla, perchè gli spot sono gestiti dalla Publisuisse, la società che si occupa della raccolta pubblicitaria. La direzione della RSI può senza alcun problema diramare linee chiare ai "venditori" della Publisuisse.

Secondo: lo spot dell'Iper stride pesantemente soprattutto se si pensa che in queste settimane le associazioni economiche ticinesi hanno prodotto e programmato sulla tivù pubblica (presentando l'iniziativa in pompa magna) uno spot che invita metaforicamente i cittadini a non innaffiare il giardino del vicino. E allora come la mettiamo? La gente cosa dovrebbe pensare vedendo da una parte questo spot e dall'altra quello dell'Iper? Semplice: che la RSI è la prima a innaffiare il giardino dei vicino.

Finchè la pubblicità di aziende di oltre confine la ospitano i media privati può ancora andar bene. Ma se lo fa la RSI non va bene affatto. Speriamo che, se non vi sarà una reazione da parte della direzione della RSI ci sia almeno un intervento da parte dei vertici della CORSI.

Intanto, dopo un post che abbiamo pubblicato ieri sera su Facebook, si registra una prima reazione politica, da parte del capogruppo della Lega Daniele Caverzasio, che sempre sul social network ha scritto: "Dopo la pubblicità a sostegno della nostra economia ecco che la RSI manda quella di un famoso ipermercato di Varese... Ora, se fosse una tv privata che vive sugli spot potrebbe anche andar bene, ma visto che è una tv pubblica finanziata quasi interamente dal canone più caro d'Europa sinceramente la trovo una scelta a dir poco discutibile.... anzi direi di vergogna RSI!".

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

“Solitudini”, a Lugano una giornata di riflessione tra medicina, psichiatria e letteratura

09 LUGLIO 2026
LETTURE

Luca Villoresi torna in libreria con “Il buio di cristallo”

07 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026