ANALISI
La storia del cameraman licenziato ha suscitato emozione. Ecco perché Christian non è solo uno di noi, ma tutti noi.
L'ANALISI - Ha scritto su Facebook: “Sono commosso per l'affetto e il conforto che ho ricevuto e continuo a ricevere...con molta semplicità vi dico GRAZIE DAL PROFONDO DEL CUORE”

di Marco Bazzi

La storia di Christian Cattani ha suscitato condivisione, solidarietà ed emozione in molti lettori. In una parola ha suscitato “passione”. L’abbiamo raccontata ieri sera, pubblicando la lettera aperta che il cameraman, licenziato da TeleTicino per motivi di ristrutturazione aziendale, ha pubblicato sul suo profilo Facebook.

In una sola ora quell’articolo è stato cliccato da oltre mille persone. Non appena l’abbiamo ‘postato’ sui social network, è stato ‘ritwittato’ e condiviso, diffondendosi in rete e raggiungendo altre migliaia di lettori.

Sia chiaro: non intendiamo criticare la scelta, legittima, della direzione dell’emittente di Melide di rinunciare a un collaboratore. Ogni azienda deve far quadrare i bilanci, i tempi sono grami per tutti, e a volte si è costretti a compiere scelte sgradevoli. Va anche ribadito che Christian è stato licenziato nel rispetto di quanto prevede il Codice delle obbligazioni. Infatti lui non contesta la procedura di licenziamento, ma solo il modo in cui ha ricevuto la comunicazione, e il fatto che la “falce” sia calata proprio sulla sua testa dopo tanti anni di dedizione all’azienda.

Ma perché allora la sua storia ha suscitato tanta emozione? Anzitutto perché Christian Cattani non è solo “uno di noi”, ma è in un certo senso “tutti noi”. La sua è una storia personale ma anche collettiva. In questo momento di crisi economica e di incertezza in un mondo del lavoro devastato la sua storia colpisce in quanto emblematica. Potrebbe succedere a ognuno di ritrovarsi da un giorno all’altro disoccupato.

È vero che ci sono le reti sociali, ma perdere il lavoro, per chi lo ama – e Christian adora la sua professione – è come prendere un pugno nello stomaco. E fa molto più male, quando non te lo aspetti. Questo vale non solo per i dipendenti ma anche per chi, piccolo o grande imprenditore, fatica ogni giorno a tirare avanti la baracca e sempre più spesso è costretto a gettare la spugna.

In secondo luogo, la storia di Christian ha colpito l’opinione pubblica perché questo ragazzo, che oltre a indiscutibili capacità professionali vanta anche una sensibilità non comune, è uno dei pochi che ha avuto il coraggio di raccontare pubblicamente la sua vicenda e i suoi turbamenti, di mettere in piazza la sua delusione e la sua amarezza. Di solito chi perde il posto prova una certa reticenza a dirlo in giro, perfino agli amici più cari.

“Sono profondamente commosso per tutto l'affetto e conforto che ho ricevuto e che continuo a ricevere, mi lasciate senza parole....con molta semplicità vi dico GRAZIE DAL PROFONDO DEL MIO CUORE”, ha scritto ieri sera sul suo profilo in Facebook.

E Sergio Savoia gli ha scritto: “Caro Christian, coraggio. Io ci sono passato e so cosa si prova. Tieni duro, pensa a te stesso e cerca conforto nella famiglia e negli amici”.

Noi concludiamo dicendo che a Christian bisogna dire grazie, perché nella sua semplicità ci ha insegnato qualcosa di importante e di prezioso.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Cardada punta sempre più sulle due ruote: arriva un nuovo trail per mountain bike

31 AGOSTO 2026
PANE E VINO

Campionato ticinese del risotto, trionfano i “Ciuü in aria” di Vogorno

30 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato mantiene la rotta: utile stabile a 47,6 milioni

27 AGOSTO 2026
LETTURE

Neutralità svizzera, un libro per capire come siamo arrivati fin qui

27 AGOSTO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Matteo Bellini: "Jack Frusciante non è uscito dal sindacato (perché iscriversi a OCST)"

23 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
LiberaTV+

SECONDO ME

"Direttrice Carobbio, sa cosa c’è prima del protocollo?"

24 AGOSTO 2026
SECONDO ME

"Tanto tuonò che piovve...". Tra Durisch e Farinelli scende in campo Pesenti

29 AGOSTO 2026
ANALISI

Zali, gli X-Files e il terribile Teorema

31 AGOSTO 2026