ANALISI
Giù le mani dal suonatore Jörg! La direttrice di Hermés pensi a vendere borse e foulard. Lugano non è a immagine e somiglianza delle boutique del lusso
L'ANALISI - Il suonatore ambulante è stato cacciato ieri da via Nassa. La tolleranza deve prevalere sull'arroganza

di Marco Bazzi

LUGANO – Giù le mani dal suonatore Jörg! Potrebbe essere il titolo di un film di Natale. Però non bisogna esagerare con le smancerie e condire la storia con troppo miele e frutta candita. Bisogna solo dire chiaramente che le catene del lusso non possono spadroneggiare in via Nassa dopo averla colonizzata. E che Lugano non deve essere disegnata a loro immagine e somiglianza.
Il tema di queste riflessioni è l’indignazione popolare che ieri ha suscitato in rete la pubblicazione di un post dove si raccontava una brutta storia che sembra uscita da una novella natalizia di Dickens. E magari a qualcuno questa notte saranno comparsi nel sonno i fantasmi del Natale…

I fatti: ieri la direttrice della boutique Hermès di via Nassa ha fatto intervenire un agente della sicurezza per allontanare il suonatore d’organetto vestito di nero e con la barba rossa che da venticinque anni anima il centro di Lugano – e non solo – durante i periodi di festa.
Le testimonianze sono chiare: Jörg Wolters - che abita in un campeggio di Taverne, vive di quell’attività, e l’ha esercitata finora senza suscitare alcuna protesta -, è stato allontanato dall’area della boutique di lusso.

“Noi amiamo Lugano e lavoriamo per la gente che ama Lugano, facciamo molto bene il nostro mestiere”, ha dichiarato la direttrice del negozio Hermès al portale Ticinononline, senza però spiegare il motivo per cui ha cacciato Jörg.
“La gente a volte parla e basta – ha aggiunto commentando l’indignazione esplosa sui social network -. I fatti non sono accaduti in quelle dimensioni”.
Ma insomma, il suonatore ambulante è stato o no allontanato su suo ordine? “Non ho niente da dire. Non metteteci in imbarazzo. Auguro buon Natale a tutti”, è stata la risposta. Quindi sì. E senza alcun “pentimento” o una parola di scuse.

Jörg è un personaggio che fa parte di Lugano cento volte di più di quanto ne faccia parte il negozio di Hermès. Ha sempre il sorriso sulle labbra e un fare gentile, e se a volte la musica del suo strumento può risultare monotona, la tolleranza deve comunque prevalere sull’arroganza. Non perché siamo sotto Natale, ma perché viviamo in una società civile e tollerante. E vogliamo che resti tale.

È quasi inutile dire che Jörg ha un regolare permesso per suonare il suo strumento, rilasciato da Polizia e Municipio. Nei giorni festivi è autorizzato a suonare al Parco Ciani, mentre il martedì, il venerdì e il sabato nella zona pedonale. Via Nassa compresa. E compresa l’area davanti alla boutique Hermès. La direttrice pensi dunque a vendere borse, gioielli e foulard e non si preoccupi di quel che succede fuori dal suo negozio. Se ha qualche rimostranza, scriva al Municipio.

 

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