Anche alla luce di altre iniziative approvate dal popolo e strombazzate come panacee di ogni male dobbiamo chiederci cosa andiamo a votare a fare!

L’anno scorso il Ceo dell’UBS Sergio Ermotti ha guadagnato qualcosa come 14 milioni e 300’ooo franchi. Il Corriere del Ticino ha calcolato che un ticinese medio ci metterebbe 233 anni a guadagnare quella somma. Soprattutto in questo momento, in cui la gente fa fatica a tirare a campare, è una vergogna che UBS (salvata nel 2008 dal fallimento con i nostri soldi) paghi una simile retribuzione. E anche che Ermotti l’accetti. E non facciamo paragoni con gli sportivi strapagati, che sono un'altra cosa, seguono altre logiche e non hanno alcun legame con il contesto economico di una nazione.
I salari dei top manager continuano a salire: dal 2011 le retribuzioni di membri della direzione delle maggiori società elvetiche sono cresciuti del 18%. Ciò è avvenuto malgrado l'accettazione dell'iniziativa "contro le retribuzioni abusive" (la cosiddetta iniziativa Minder), accolta dal 68% dei vitanti e diventata articolo costituzionale il 3 marzo 2013.
Ulrich Thielemann, docente per quasi un decennio all'università di San Gallo e fondatore, a Berlino, del "MEM - think tank di etica economica", aveva in effetti affermato tre anni fa, condividendo il parere di Economiesuisse, che l’iniziativa non sarebbe stata uno strumento credibile per combattere gli eccessi remunerativi degli alti dirigenti.
Ma allora, anche alla luce di altre iniziative approvate dalla maggioranza del popolo e strombazzate come panacee di ogni male (immigrazione di massa, espulsione dei criminali stranieri e chi più ne ha più ne metta) dobbiamo chiederci cosa andiamo a votare a fare! Ci stanno forse pigliando per i fondelli? O la democrazia diretta è solo una carota per tener buoni i somari?
Marco Bazzi