SECONDO ME - "Sarà durissima, ma lotteremo e ci impegneremo come sempre, sperando che anche il resto dell'Europa trovi la voce per raccontare il medesimo disagio"

di Paolo Spalluto, esperto di comunicazione
Ieri ho sorriso, finalmente il Popolo Sovrano ha detto con chiarezza al suo Consiglio Federale di non essere più d'accordo - alla prova dei fatti - con la Libera Circolazione delle persone. Va qui detto che per ben 4 volte gli Svizzeri avessero votato per la Libera Circolazione, dando credito ai politici ed all'economia. Credito deluso.
Rido dei media che dipingono la Svizzera come un paese xenofobo: 24% di stranieri abitano qui, integrati, con un lavoro, con una pensione, con una cassa disocuppazione in caso di perdita del posto di lavoro, con la cassa malati e quant'altro. Quindi per favore piantiamola con la nenia della Svizzera razzista.
Ma non solo: nessuno si permette - tranne qualche sciocco populista - di dire che i frontalieri non possano lavorare qui. Il problema è che la Svizzera non può e non deve essere l'ammortizzatore sociale dell'incapacità dell'Unione Europea di creare posti di lavoro. Ad esempio i 40/50.000 frontalieri non sono mai stati nè sono un fattore negativo, anzi hanno partecipato - molto ben pagati peraltro ed a loro piena soddisfazione - al successo della Confederazione.
Accade però che con il crollo dell'Italia vi siano persone che offrono un lavoro a 1500 euro - ed imprenditori locali che ne approfittano e non possono più farlo finalmente - e questo sia deflagrante per la pace sociale e il finanziamento del nostro paese.
In un ufficio assai vicino a me esista un'azienda cattolica che si occupa solo di portare aziende italiane in Svizzera. Perché, per cosa, con quale senso?
Ma ciò che è peggio, e nessun media specie di sinistra lo scrive: perché per i cittadini dell'Europa sarebbe impossibile poter votare come noi qui? Perché la loro parola non ha voce? Perché non ammettere che il malessere svizzero ora espresso sia anche quello di tanta Europa? Perché non ammettere che tanti lombardi, toscani, bavaresi, parigini la pensano come la Svizzera stanchi di queste nuove civiltà arrivate a deflagrare le loro città? Perché non ammettere che alla Stampa carcere di Lugano l'80% dei criminali siano stranieri? Perché non dire che buona parte dei delitti e dei reati gravi penali di aggressione tocchino "nuove popolazioni dell'est" in Svizzera?
Perché é difficile essere realisti: io ringrazio questo paese che mi permette di vivere e che soprattutto in quella parola magica - Popolo Sovrano - è pure pronto ad affrontare una strada in salita come quella generata dal voto di ieri.
Sarà durissima, ma lotteremo e ci impegneremo come sempre, sperando che anche il resto dell'Europa trovi la voce per raccontare il medesimo disagio.
E' tempo di cambiare le cose, non di rassegnarsi.
Grazie Svizzera!