SECONDO ME
Mondiale: delusione, fierezza e un calcio alle polemiche. Mattia Bervini Solari (17 anni): “Ho visto SOLO svizzeri”
SECONDO ME: “Non significa nulla etichettarli come dei "non-svizzeri" questi ragazzi! Io parlo da svizzero e dico a tutti gli arroganti, razzisti ed ignoranti che a me non cambia nulla se uno ha origine nigeriane piuttosto che slave”

BELLINZONA – Oggi pubblichiamo uno scritto non di una persona in vista, non di un luminare, non di un politico o chicchessia. Il testo è di un semplice ragazzo di 17 anni del Bellinzonese: a noi è stato segnalato e ci ha colpito, per questo ve lo proponiamo. Troppo spesso si sente parlare di “gioventù vuota”, di “ragazzi senza valori se non il dio denaro”, di “non ci sono più i giovani di una volta”. La realtà supera spesso l’immaginazione, talvolta fortunatamente…

(Il testo è di ieri e così lo sono i riferimenti “giornalieri” ndr).

di Mattia Bervini Solari, 17 anni

Non ci sono paragoni riguardo alle emozioni che ti dà la tua squadra preferita e la squadra della tua nazione.
La tua squadra preferita la vedi tutto l'anno in azione, tutti gli anni.
Invece lo sport e la passione prendono seriamente forma ogni volta che gioca la nazionale, perché in qualche modo ti rappresenta, ti fa rendere partecipe e ti fa capire che dietro a quel televisore e su quel campo verde scorre il tuo stesso sangue.
Purtroppo il calcio parla chiaro, vince chi la butta dentro più volte dell'altro. Ieri.. Beh ieri è andata così, solamente uno sbaglio e la partita da sogno si è tramutato in incubo. 
Ieri c'era LA Svizzera in campo!

E sono pronto a scommettere che tutti gli Svizzeri che stavano assistendo alla partita avrebbero voluto entrare in campo e giocare fino allo sfinimento per cercare di aiutare questi FANTASTICI ragazzi (io in primis) che hanno messo alle corde dei giocatori classificati nell'élite del calcio contemporaneo.

E non significa nulla etichettarli come dei "non-svizzeri" questi ragazzi! Io parlo da svizzero e dico a tutti gli arroganti, razzisti ed ignoranti che a me non cambia nulla se uno ha origine nigeriane piuttosto che slave. Quello che conta è lo spirito, quello che ieri hanno messo in campo undici giocatori con la divisa rossa.

Ho visto tanta gente piangere ieri sera in città, ho avuto gli occhi lucidi anche io, ho visto le lacrime dei giocatori, ho visto la sportività argentina ad andare a consolare subito i nostri. Dimenticavo, per gli arroganti: ho visto gente di colore, con la maglia rossa addosso, piangere di delusione... E questi non sarebbero svizzeri?!
Ieri ho visto SOLO svizzeri, non neri, slavi, cinesi o quel che sia...

Nonostante tutto volevo solo ringraziare questi ragazzi per la voglia e l'orgoglio che hanno messo in campo!

A presto Nazionale!  

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