SECONDO ME
Paolo Spalluto e la crisi della Formula 1: “Si interroga sul suo futuro, ma a porre le domande non c’è neanche un giovane”
SECONDO ME: “La F1 è un mondo che sta gestendo in modo conservativo un patrimonio di emozioni e storie immenso. Lo sta scialacquando, stremando per lotte di denaro. I giovani non capiscono più il concetto di “piacere di guidare”

di Paolo Spalluto

Le tribune di Hockenheim sono troppo vuote, l’andamento degli ascolti televisivi in calo, gli sponsor diminuiscono per numero e contributo economico nel paddock si comprende che anche nel magico Circus della F1 le cose siano cambiate come per molte democrazie di stampo occidentale e orientate al libero mercato.

Uomini della Sauber, da 22 anni in Formula Uno, ci dicevano che oramai 8 team su 11 sono indebitati al limite della bancarotta, pare che Hulkenberg attenda ancora lo stipendio 2013 da Hinwil.

L’atmosfera è particolare e risente di molte domande dietro alle quali non c’è nemmeno un giovane : Ecclestone ha 84 anni, Todt 68, Montezemolo 67, Marko 71.

La questione è semplice in realtà : ieri ad esempio la notizia da raccontare ai tifosi era l’abolizione del FRIC, nella pratica un sistema elettronico che permette agli ammortizzatori anteriori e posteriori di dialogare ed autoregolarsi allo scopo di far dondolare meno la monoposto. La domanda che mi pongo è : ma a quanti appassionati questo dovrebbe dare un brivido o un’emozione? Io penso a loro piacerebbe una F1 meno cerebrale e supertecnica con piloti che gareggiano all’ultimo respiro. Invece il corso voluto dalla F1 è che appena ci si «sportella» arrivi il drive-through.

I giovani amano la Moto GP, i nuovi sport che Red Bull sta promuovendo nel mondo, l’adrenalina. Amano i personaggi come Marc Marquez, Valentino Rossi. Amano la 24 ore di Le Mans (oltre 200.000 spettatori a giugno di quest’anno, molti sotto i 25 anni). La F1 è un mondo che sta gestendo in modo conservativo un patrimonio di valore, emozioni, storie e marche immenso. Ma lo sta scialacquando, lo sta stremando per lotte di denaro che è ancora molto ma pure molto meno. I giovani non capiscono il concetto di «piacere di guidare»: multe se anche bevono un solo sorso di birra, colonne, traffico, spostamenti brevi meglio con i mezzi pubblici.

Per non parlare del terrorismo ecologico dedicato a tutto il comparto automotive.

Per noi giornalisti il trionfo della banalità, nessun pilota capace di affermazioni coraggiose o innovative, tutto si registra, lifta e sistema.

Poi avvengono magie: a Spielberg oltre 250'000 persone entusiaste, biglietti a prezzi davvero per famiglie, un concetto voluto dal gran patron Mateschitz della Red Bull che ha funzionato. A Silverstone 14 giri bellissimi tra Alonso e Vettel, un richiamo alle emozioni del passato quasi.

Le tribune languono, il recente mondiale di calcio ha drenato attenzione ad un GP di Germania che dovrebbe traboccare tifo con la dominazione Mercedes-Benz e la leadership di Rosberg.

I giornalisti accreditati sono quest’anno il 25% in meno di due anni fa, quelli che ci sono lavorano per mantenere la loro trasferta in questo circo magico e spesso al contatto con il tema crisi rispondono infastiditi, tutto va bene madame la Marquise.

Altri, specie quelli più giovani e collegati ai siti, chiedono di poter mettere in rete le mille proposte di cambiamento dei loro lettori : si va dal possibile e scibile, al folle quando all’utopico. Ma il pubblico rumoreggia per riavere qualcosa che è stato un mito per molti, dal 1950 ininterrottamente. E’ un mondo questo che sta perdendo con troppa rapidità abitudini lunghe, in cambio di una velocità che è solo mancanza di profondità e comoda area per manipolare. La Formula Uno deve riprendere in mano il suo futuro seriamente, riprogettarlo, farlo tutti assieme in modo corale, sapendo che poi qualcuno deciderà.

Il problema non è mai commettere errori, il delitto è non coglierne il segnale e lavorarci per apprendere.

Con umiltà intellettuale. Merce rara nel paddock.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

“Solitudini”, a Lugano una giornata di riflessione tra medicina, psichiatria e letteratura

09 LUGLIO 2026
LETTURE

Luca Villoresi torna in libreria con “Il buio di cristallo”

07 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026