SECONDO ME
Renzo Galfetti cita il deputato UDC Reimann e lancia un'invettiva contro le lobby in Parlamento: "Fuori i mercanti dal Tempio della politica!"
SECONDO ME - “Ho visto moltissimi politici non fare ciò che volevano o non fare il bene del Paese e votare in un modo solo perché erano stati pagati da lobbisti”, dichiara Reimann...

di Renzo Galfetti *

In un contributo pubblicato il 14 gennaio sul Corriere del Ticino avevo concluso con la diagnosi di polmonite di un re scoperto a girare nudo. La metafora mi pare palese: il re è quella politica che si ostina a proporre di raddoppiare il tunnel del Gottardo sottacendo o mistificandone le conseguenze.
E’ ora però interessante cercare di capire quali possano essere le cause di tale polmonite e quale potrebbe essere la terapia adeguata. Con non poca ritrosia, magari anche con superficialità, tutte le volte che il popolo smentisce con i voti la politica, o si dice che il popolo non ha capito o ci si limita a parlare di “scollamento”, senza approfondire.
Capita pure di leggere qualche cenno frettoloso sulla presenza a Berna, nel parlamento (il Tempio della società civile), delle cosiddette lobby’s, ossia di gruppi di pressione per interessi particolari. Se n’è parlato per la votazione sulla cassa-malati unica, ma questi lobbisti o addetti alle pubbliche relazioni sono attivissimi ovunque. Il problema è molto grave e poco noto al grande pubblico. La votazione del Parlamento sul Gottardo è stata certamente influenzata dalle lobby’s degli autotrasportatori, da quella del cemento, dagli interessi particolari di una parte dell’economia.
Da swissinfo leggo che il consigliere nazionale UDC Lukas Reimann ha lanciato un’iniziativa popolare multipartitica per obbligare i membri del Parlamento a dichiarare da chi ricevono compensi o altre indennità e quali conflitti di interesse potrebbero avere nelle diverse commissioni. 
“Ho visto moltissimi politici non fare ciò che volevano o non fare il bene della popolazione o del Paese e votare in un modo piuttosto che nell’altro solo perché erano stati pagati da lobbisti”, dichiara Reimann. 
La gravità di questa dichiarazione è impressionante.
Un’ex-presidente del Consiglio Nazionale ha persino dichiarato: “una delle cose più scandalose in parlamento era di vedere dei colleghi che leggevano alla tribuna dei testi ricevuti dalle loro lobby, magari senza nemmeno capirli”.
Già qualche anno fa, un paio di millenni addietro per la precisione, si presentò un problema simile.
Chi di dovere non ci pensò due volte e senza passare troppo per il sottile lo risolse urlando “fuori i mercanti dal Tempio!”: pensiamoci prima che sia troppo tardi, una polmonite non può essere trascurata. 

* Comitato interpartitico contro il raddoppio del Gottardo

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