In un momento storico-economico difficile per i cittadini, che lavorano dalla sera alla mattina per arrivare a fine mese, il Parlamento ha preferito mettere gli eghi e gli interessi personali davanti alle necessità dello Stato e dei cittadini. I ticinesi ne hanno ormai piene le scatole di un movimento che la domenica urla e strilla sul proprio giornale di partito lamentandosi del poco senso di responsabilità dei partiti storici, e poi nell’aula del Gran Consiglio fa esattamente l’opposto: invece che assumersi le responsabilità di primo partito in Ticino, la Lega dei Ticinesi ha deciso di tirarsi indietro e nascondere la testa sotto la sabbia insieme al PPD. Questo modo di fare politica va contro ogni regola di buon senso ed è sempre stato criticato da coloro che oggi ne sono i portabandiera.