Ricordo che solamente dopo lunghe discussioni tra i deputati socialmente aperti e la maggioranza commissionale, il Parlamento ha introdotto nella nuova legge stipendi il salario minimo sociale, pari a 43'000 franchi annui (ossia 3'583 fr x 12: siamo ancora lontani ben lontani dai 4'000 al mese, che vengono giudicati il minimo vitale per vivere in Svizzera da parte dei sindacati). E ricordo anche la questione, non ancora definitivamente risolta, che riguarda i salari iniziali di operatori sociosanitari e bibliotecari, ecc: ci siamo infatti ritrovati proposte di abbassamento dei salari iniziali di queste categorie sino a 1'000 franchi mensili in applicazione del nuovo sistema salariale cantonale. Quindi, signori e signore, ci vuole un minimo di decenza!