Antigone, l’archetipo sempre citato per questo dilemma, nella tragedia di Sofocle seppellì i fratelli nonostante la legge vietasse la sepoltura dei traditori, pur sapendo che l’aspettava per questo la condanna a morte. La legge violata da Antigone mirava a dissuadere dal tradimento contando sulla credenza di un aldilà peggiore per chi non fosse seppellito. Antigone (in verità Sofocle o chi inventò prima di lui la leggenda) non volle anteporre in astratto una morale alla legge, bensì affermare, senza agire di nascosto, il primato della pietà per i morti su ogni considerazione terrena. Un principio che impiegò venti secoli per fissarsi nella nostra cultura. Ancora nel Medioevo, contando che il pudore poteva avere più effetto della paura della morte, per togliere la tentazione alle fanciulle disonorate, leggi suggerite dalla Chiesa prescrissero di esporre nudo il cadavere dei suicidi.