In Ticino, le associazioni professionali, il cui compito dovrebbe essere quello di ascoltare e difendere i giornalisti, non mettono bocca sulle opinioni dei loro affiliati, non si sostituiscono alla giustizia e non recano danno. Si esercitano a riempirsi la bocca di democrazia, di indipendenza, di libertà d’espressione, di diritto alla critica. Di tanto in tanto, distribuiscono premi. A ogni morte di papa, se conviene, inviano comunicati stampa di circostanza trasversali e firmano appelli a sostegno del giornalismo.