A parte le motivazioni dei cosiddetti “esperti” puntualmente intervistati sulle cause, secondo la mia opinione e come lei m’insegna c’è un comune denominatore alla base del tutto: malgrado i problemi finanziari, lavorativi, le difficoltà familiari e assicurative, il nostro Paese gode di un elevato standard di vita e di benessere. La rete sociale è capillare e generosa, nessuno è lasciato solo in caso di bisogno. Non è che il troppo sostegno spenga la creatività di ognuno, spenga la voglia di reagire, di partecipare alla vita sociale, di rimboccarsi le maniche?