SECONDO ME
Igor Canepa: "Azienda para-pubblica = cassa self-service? No grazie!"
"Aziende troppo grandi, bonus sui salari che incentivano comportamenti scorretti e mancati controlli: ecco le cause dei problemi"

di Igor Canepa*

Nessuno si sarebbe mai sognato che un’istituzione come quella di AutoPostale potesse incassare indebitamente cifre a otto zeri, eppure è successo. È di questi giorni la notizia che si indaga contro ignoti in relazione a prezzi gonfiati, sempre per un medesimo ordine di grandezza, all’interno di un’altra azienda parastatale. Quante situazioni potenzialmente simili esistono? Al di là dei patetici “esercizi di comunicazione di crisi”, volti a ridurre la portata delle notizie e ad esplorare eventuali possibilità di uscita (buona uscita?), all’origine di questi eccessi ci sono perlomeno tre problematiche.

La prima: le dimensioni di molte aziende sono diventate eccessive. È impossibile gestirle in maniera rigorosa con strutture piramidali spinte all’estremo. È inutile cercare dei quadri superiori che costano fior di milioni in stipendi e bonus, quando oggettivamente è meglio settorializzare le aziende in dipartimenti di una grandezza tale da permetterne una gestione oculata, puntuale e capillare. Con questa seconda misura ci si potrebbe aspettare una facilitazione dei controlli, dato che i “grandi numeri” verrebbero suddivisi, e inoltre la divisione delle responsabilità introduce automaticamente una governance migliore. Piccolo gradito effetto collaterale: gli stipendi del top management verrebbero di nuovo portati a dei livelli eticamente accettabili.

La seconda: il sistema dei bonus al salario incentiva comportamenti eticamente scorretti. Il bonus sui salari non dovrebbe dipendere da indicatori quali il raggiungimento di determinati obiettivi di utile o di risparmio. Il bonus sui salari dovrebbe derivare da indicatori quali la creazione di nuovi posti di lavoro, la conclusione di un certo numero di progetti, il raggiungimento della parità salariale, la creazione di posti di apprendistato. Sono cosciente che quest’ultima visione sia un mio sogno difficilmente realizzabile, ma proviamoci.

La terza: il mancato controllo tempestivo da parte degli uffici statali preposti, e in cascata il mancato controllo politico di questi uffici causa mancanza di chiarezza nei compiti attribuiti. Smettiamola di fare gli struzzi. La nuova generazione politica, di cui faccio parte, ha ben a cuore questi argomenti. Solo evitando gli sprechi di denaro pubblico possiamo garantire le condizioni quadro economiche che permettano ai giovani di lavorare e di ricevere uno stipendio dignitoso. E nel contempo di finanziare le istituzioni sociali per il pensionamento e l’aiuto alle famiglie.

Con i migliori auspici per il nuovo anno, auguro a tutti buone feste.

*Candidato al Gran Consiglio PLR

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